15 agosto '06

 

HANNO RUBATO MARTA, LA NOSTRA CAVALLA!!!!

 

Un furto che ci ha strappato il cuore e che, per chi l'ha conosciuta ed amata, non riuscirà a darsi pace.

Dopo lunghi anni vissuti per servire l'uomo, a subire, a sopportare e a perdonare l'uomo, Marta aveva ricevuto finalmente il dono di poter trascorrere gli ultimi anni serena, quello che volevamo potesse essere fino alla sua morte naturale.

Ritirata dalla nostra Associazione tramite una segnalazione pervenutaci dalla LAV lo scorso anno, Marta aveva recuperato peso e ritrovato il suo carattere arzillo nei confronti dei suoi simili, pur essendo sempre docile e dolcissima con i suoi amici umani. Eravamo proprio tutti contenti della sua ripresa e della vita libera che poteva finalmente condurre, senza più pressioni, sofferenza e duri comandi.

Ma la notte tra il 15 e il 16 agosto 06 ci hanno strappato il cuore, "qualcuno" è riuscito ad entrare nella struttura di Vittuone e, dopo aver distrutto catenacci e recinzioni, ha rubato 4 cavalli, tra i quali la nostra Marta.

Marta, razza WIKP, manto BAIO con grossa stella bianca sulla fronte congiunta a sottile lista al centro del muso che si riallarga sul naso, e balzane nodello posteriore sx e dx.

 

 

  Le altre vittime di questo indegno gesto: la dolcissima e anziana Dinda, saura con striscia bianca al centro del muso, era in pensione a riposo perché la sua proprietaria non avrebbe mai mandato la propria cavalla al macello.

 

Vittoria e Imperium, entrambi del 1989, erano cavalli momentaneamente in

pensione, in attesa di tornare a lavorare nel proprio centro con i bambini disabili. Vittoria era una avelignese saura con striscia bianca che scende fino al naso, Imperium castrone sauro con macchia a forma di fiocco sulla fronte.

Stiamo cercando la nostra Marta sperando che il furto sia stato frutto di un maledetto equivoco, li stiamo cercando ovunque, auspicando che siano ancora vivi in qualche angolo nascosto e che "qualcuno" si metta la mano sul cuore e voglia ridare loro la felicità, restituendoci queste innocenti creature.

Ringraziamo le testate giornalistiche e i telegiornali che hanno parlato di loro.

 

 

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