ULTIME SU CORSE A VUOTO E PALII VARI

17 marzo 2008 - ALTURE.NET

Feroci polemiche ha suscitato l’autorizzazione concessa dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Augusto Battaglia, agli organizzatori delle famigerate Corse a Vuoto di Ronciglione (VT) in deroga alle disposizioni vigenti le quali prescrivono l’obbligo di ricoprire la pista con “materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli sul terreno asfaltato o cementato”. Così il 2 e il 5 febbraio si sono svolte queste pericolosissime corse - una vera e propria roulette russa per cavalli – preceduta da prove che hanno causato gravi incidenti a due animali, fatti subito sparire e dei quali non si è saputo più nulla. Ricordiamo che si tratta di gare effettuate con cavalli scossi, ossia senza fantino (e dunque senza alcun controllo), su fondo sdrucciolevole poiché privo di qualunque copertura. L’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – ha pertanto giudicato “sciagurata” la decisione della Giunta Regionale e ha rivolto un appello al Presidente Marrazzo affinché tale deroga sia definitamene revocata, mentre la LAV ha preannunciato un ricorso al T.A.R. contro detto provvedimento. I fatti sono questi, purtroppo, e a niente valgono le deboli giustificazioni addotte dall’Assessore Battaglia che fa riferimento a delle misure di sicurezza poste in essere a seguito di una “relazione tecnica sottoscritta da una Commissione di medici veterinari”. Alla luce di quanto accaduto, però, non erano affatto adeguate alle esigenze di tutela dei cavalli.

A Modica (RG), invece, è iniziato il processo relativo al Palio della Contea del 13 agosto 2005 che aveva provocato la tragica morte di un animale e il ferimento del suo fantino. Risultano imputati un responsabile della manifestazione e il legale rappresentante della società organizzatrice dell’evento; entrambi devono rispondere di lesioni colpose e, il secondo, anche di frode in pubbliche forniture perchè non sarebbe stata “spalmata” sabbia in quantità sufficiente per evitare che il cavallo cadesse. Il processo proseguirà il prossimo 31 marzo.

Diamo poi notizia della risposta resa dall’Assessore alle Finanze dell’Emilia Romagna, Flavio Del Bono, ad un’interpellanza del consigliere Antonio Nervegna in ordine al contributo di 25.000 euro stanziato dalla Giunta Regionale a favore dell’edizione 2006 del Palio di Ferrara (quello in cui erano stati abbattuti due cavalli e un terzo era rimasto seriamente ferito). L’Assessore ha dichiarato (udite udite) “La Giunta riconosce alle manifestazioni del Palio di Ferrara un valore sociale, turistico, storico-culturale non solo a livello nazionale, e ritiene che la competenza degli organizzatori sia stata ribadita dalla capacità di fronteggiare e superare i problemi sorti nell’edizione 2006 con serenità ed efficienza”. Ma Nervegna ha giustamente replicato che nonostante l’ultima edizione si sia svolta senza incidenti, rimane il fatto che si tiene fuori da ambienti idonei e bisognerebbe impegnarsi tutti insieme a cercare una sede più adatta per la corsa.

Ad Amatrice (RI) , infine, è stato effettuato quello che possiamo ribattezzare “Il Palio della Stupidità umana” consistente in una corsa burlesca di asini in rappresentanza delle Pro-Loco dei Comuni partecipanti e ogni animale portava il nome del sindaco corrispondente. Quando capiranno che anche gli asini hanno la loro dignità e devono essere rispettati?

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