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AVVELENA IL CANE DEL VICINO - CONDANNATO A DUE MESI E 20 GIORNI |
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14 FEBBRAIO 2008 La Repubblcia AVVELENA CANE DEL VICINO: CONDANNATO A 2 MESI E 20 GIORNI Firenze - Due mesi di reclusione e venti giorni di arresto, per l'uccisione del cane di un vicino. Si e' conclusa con questa sentenza l'udienza dibattimentale alla Sezione distaccata di Pontassieve del Tribunale di Firenze su un caso iniziato nel luglio del 2005 quando, nella prime ore del mattino nel comune di Barberino di Mugello, una persona ritrovo' il proprio cane in agonia per evidente avvelenamento. La corsa verso la clinica veterinaria risulto' inutile, l'animale mori' tra gravi sofferenze. Il cane venne sottoposto ad autopsia e gli organi furono inviati al Dipartimento di Tossicologia Veterinaria dell'Universita' di Pisa per le analisi tossicologiche. Le indagini svolte dallo speciale Nucleo di polizia giudiziaria Antiveleni della Polizia Provinciale, portarono in evidenza una situazione di conflittualita' tra la persona offesa e R.S., un vicino di terreno. Come e' emerso nel processo, gia' in precedenza il vicino aveva tentato di uccidere i cani con lacci di acciaio e per due volte il proprietario era riuscito a salvarli. Il cerchio si e' stretto sulla base delle informazioni acquisite e di evidenti attivita' di bracconaggio che l'indagato aveva perpetrato a danno della fauna selvatica nel comune di Calenzano anche poco tempo prima del fatto doloso, per le quali era stato sottoposto dal Tribunale di Prato a misure restrittive cautelari. Nella perquisizione domiciliare e locale del R.S., disposta dal Pubblico Ministero Massimo Bonfiglio, furono rinvenuti 289 munizioni per armi da caccia di vario calibro che non potevano essere detenute per un provvedimento del Prefetto di Firenze, 10 lacci in filo d'acciaio per la cattura di animali (cinghiali, caprioli, cani, gatti, ecc.), anch'esso materiale non detenibile, nonche' numerose tipologie di veleni ed esche.
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