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EquinewsLav di: Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"
STORIE DI MALTRATTAMENTI
E DI SEQUESTRI
L'intervento della LAV è riuscito ad evitare la macellazione a tre cavalle
che vivevano in condizioni di grave maltrattamento in provincia di Verona,
delle quali il proprietario aveva cercato di disfarsi dandole ad un
commerciante dopo aver subito un primo controllo effettuato dalla LAV
insieme alle guardie zoofile dell'ENPA. Le stesse vivevano da tempo sempre
chiuse in un capannone, completamente al buio, in mezzo alla sporcizia,
magrissime e disidratate. Una di esse, in particolare, era affetta da
laminite per cui non riusciva a stare in piedi e questo le aveva procurato
numerose piaghe sul corpo. Gli animali, subito posti sotto sequestro,
venivano affidati alle cure di alcuni volontari. Però Libera (Foto n. 1),
la cavalla malata, nonostante i vari e disperati tentativi terapeutici
praticati dai veterinari non ce l'ha fatta e dopo quasi un mese è deceduta
a seguito di una colica; le sue condizioni erano purtroppo ormai
irrimediabilmente compromesse. Ora vogliamo che giustizia sia fatta e che
il
responsabile di tanta sofferenza paghi nella misura appropriata. A Gravina
in Puglia (BA) alcuni cavalli ed asini, oltre ad altri animali, sono stati
sequestrati in un macello clandestino scoperto dai Carabinieri all'interno
di un vecchio casello ferroviario allestito da due uomini che sono stati
denunciati. La LAV ha avanzato istanza di custodia degli animali, ma siamo
ancora in attesa della decisione del magistrato. Due cittadini di
Fernentino
(FR) sono stati denunciati per maltrattamento ed abbandono di animali dai
Carabinieri della Compagnia di Anagni, intervenuti per recuperare i loro
tre
cavalli che vagavano sulla Casilina e che sono risultati in pessime
condizioni di salute per denutrizione. Nel siracusano, infine, i
Carabinieri hanno denunciato cinque persone che stavano frustando un
cavallo su una
strada provinciale a scopo di "allenamento"; l'animale veniva seguito con
un 'auto per rilevare i tempi e bloccare i veicoli che potevano
sopraggiungere.
Il cavallo è stato poi visitato dai veterinari ASL secondo i quali lo
sforzo imposto era incompatibile con il livello di sviluppo dello stesso.
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