|
Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"
MALTRATTAMENTI ED EQUITAZIONE:
LA REPLICA DELLA F.I.S.E.
Nel numero scorso
avevamo trattato la questione dei maltrattamenti nell' equitazione,
esplosa dopo l'inchiesta condotta dal quotidiano "Libero", relativamente
al fenomeno della sensibilizzazione degli arti dei cavalli saltatori e del
doping (in riferimento al caso del cavallo federale risultato positivo).
Al riguardo abbiamo ricevuto una precisazione dell'Ing. Cesare Croce,
Presidente della F.I.S.E., che pubblichiamo per correttezza e dovere di
informazione: "Per quanto concerne il doping va chiarito che la F.I.S.E.
persegue la pratica del doping facendo riferimento ad un Regolamento
Antidoping, in accordo con quanto previsto dalla F.E.I., che prevede
sistematici controlli volti ad accertare l'impiego di sostanze dopanti.
Tuttavia, per comprendere il problema è necessario suddividere tra:
- l'uso di sostanze proibite per migliorare le prestazioni
- le applicazioni e le metodiche per ipersensibilizzare gli arti.
Per quanto concerne l'uso di sostanze proibite la Federazione ha
incrementato i controlli antidoping arrivando ad oltre 600 nel 2005 e
prevedendo per il 2006 circa 1.000 prelievi, per un importo previsto di
oltre 500.000 Euro, che è da considerare una cifra importante per un
ilancio come quello della FISE che, per dare un'idea, è quasi pari al
contributo annuo che il CONI eroga per tutta l'attività di Preparazione
Olimpica.
Per quanto riguarda l'uso di sostanze per sensibilizzare gli arti, la
Federazione ha imposto sistemi di prevenzione attraverso il controllo
sulle stinchiere ed ha avviato già dal 2002 una ricerca, mediante la
tecnica della termometria, finalizzata ad individuare alterazioni della
temperatura degli arti dei cavalli, dovute all'utilizzo di sostanze o
trattamenti, che rendono le parti trattate più sensibili prima delle gare.
Tale sperimentazione è precedente a quella introdotta dalla F.E.I. con la
metodica della termografia. Inoltre, nel corrente anno (cfr. sito internet
della F.I.S.E.),
la Federazione ha adottato immediatamente gli stessi procedimenti della
F.E.I., relativamente ai controlli, che vengono effettuati soprattutto in
occasione dei Gran Premi di Salto Ostacoli ed è certamente una delle poche
Federazione nel mondo che investe risorse economiche ed umane in un
progetto di prevenzione. La Federazione ha inoltre istituito un movimento
di opinione contro l'uso di ogni sostanza illecita o abuso nei confronti
del cavallo, unendosi alla Famiglia Muccioli, per la Comunità di San
Patrignano ed al Cav. Vittorio Orlandi per l'Associazione
Proprietari di Cavalli, e adottando il
marchio "Drugs Off", quale simbolo della lotta contro ogni forma di
slealtà sportiva o crudeltà comportamentale. Si tratta di un progetto
volto a coinvolgere nel movimento soprattutto i cavalieri, che dovranno
proporre un'immagine di Sport pulito, sottoscrivendo una carta etica che
prevede, tra l'altro, la disponibilità a sottoporre i propri cavalli a
controlli, in ogni momento, anche nelle proprie scuderie. Inoltre,
contrariamente alle attività ippiche di trotto e galoppo, gli Sport
Equestri impiegano "soggetti" che devono acquisire una pluriennale
esperienza tecnica, per cui vengono curati con estrema attenzione per
raggiungere la maturità agonistica ad età avanzata. Ormai è molto
frequente che i cavalli migliori vengano ritirati dalle gare, ancora in
ottime condizioni fisiche, anche ad un'età superiore ai diciotto anni.
Sarebbe impossibile il verificarsi di una tale situazione, se i cavalli
venissero abitualmente maltrattati e seviziati.
Per quanto concerne il tanto strumentalizzato episodio di positività ad un
controllo antidoping del cavallo Lohengrin di Villa Emilia, al fine di
chiarire che la Federazione ha agito per la tutela del cavallo, si riporta
quanto segue:
- Il cavallo Lohengrin di Villa Emilia, nato nel 1993 è di proprietà della
FISE che lo ha acquistato a 4 anni al Premio Nazionale Allevamento di
Grosseto, ritenendolo di interesse per l'attività agonistica del Salto
Ostacoli.
- E' stato preparato al Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro
sotto la guida tecnica di Mario Maicu ed a sei anni è stato affidato al
cavaliere Roberto Cristofoletti, nato nel 1979. L'obiettivo era di
assegnare il cavallo ad un cavaliere giovane di interesse federale
(Roberto Cristofoletti era, in quel momento, uno dei più promettenti
cavalieri della squadra nazionale giovanile).
- Il binomio ha mostrato una continua crescita negli anni, ottenendo buoni
risultati sia a livello nazionale (3° ai Campionati Italiani Assoluti nel
2003 e 2° ai Campionati Italiani Assoluti nel 2004) che internazionale
(dal 2001 ad oggi ha partecipato a 18 CSIO e a 8 tappe di Coppa del
Mondo).
- Nel mese di aprile 2005, durante i Campionati Italiani Assoluti, il
cavallo ha manifestato un problema veterinario, per cui è stato ritirato
dal Campionato alla fine della prima manche della seconda prova (il giorno
precedente era secondo al termine della prima prova). Pur non trattandosi
di un problema di particolare gravità, l'attività agonistica del cavallo,
per la tutela dello stesso, è stata temporaneamente sospesa per consentire
ai Veterinari Federali, in accordo con il Veterinario curante, di svolgere
i necessari accertamenti ed un periodo di cura.
- Il cavallo ha poi ripreso a gareggiare un mese e mezzo dopo ed avendo
mostrato di aver superato i problemi evidenziatisi al Campionato Italiano,
alla fine di giugno è stato convocato per lo CSIO di Drammen (Nor), dove
con il suo contributo (0/4 pen.) la squadra italiana ha vinto la Coppa
delle Nazioni. Al termine della gara il cavallo è stato sottoposto ad un
test antidoping da parte della FEI. Alla fine di agosto la FISE ha
ricevuto dalla FEI la segnalazione di positività di Lohengrin al suddetto
test per la presenza di Teobromina e Caffeina.
- Va precisato che si tratta di un caso di scarsa gravità dovuto alla
presenza di sostanze normalmente contaminanti l'alimentazione del cavallo
o presenti in integratori alimentari. Questa evenienza è così
frequentemente riscontrata nei casi di positività della FEI e delle
autorità ippiche internazionali che per il suo principale metabolita
(Teobromina) è consentita la presenza nei liquidi biologici prelevati
entro una certa soglia; in questo caso sono state rilevate quantità
superiori al livello massimo attualmente stabilito dai regolamenti della
FEI. Il caso è quindi automaticamente catalogato come gravità al livello 4
dalla FEI (considerando che i livelli vanno dal più grave - livello 1 - al
meno grave - livello 5), che normalmente non prevede quale sanzione la
sospensione del cavaliere, ma solo una ammenda, oltre alla squalifica
dalla gara.
- Nonostante la scarsa gravità della sanzione proposta, la FISE ha deciso
comunque di non accettare in prima istanza la sanzione, ma di andare
avanti con il procedimento, richiedendo la contro analisi e soprattutto di
conoscere esattamente il quantitativo delle sostanze riscontrate. Ciò allo
scopo di indagare sulle cause che hanno determinato la presenza delle
sostanze, in quanto il cavaliere ed il suo staff hanno subito escluso nel
modo più categorico di aver somministrato alcun prodotto vietato al
cavallo.
Va precisato inoltre che il cavallo, proprio a causa dei problemi rilevati
al Campionato Italiano ed alle successive indagini e cure era sotto
controllo molto stretto da parte dello staff veterinario. Inoltre la
Teobromina era stata rilevata in diversi casi precedenti sia in Italia che
all'estero a seguito di assunzione di alcuni tipi di mangime.
-La FISE ha subito incaricato i
propri consulenti (veterinari e specialisti del laboratorio di analisi che
seguono i cavalli della squadra) per indagare sulle possibili cause di
tale positività, analizzando il tipo di mangime e gli eventuali
integratori assunti dal cavallo nel periodo della gara di Drammen, ed ha
sottoposto il cavallo a diversi test per verificare il possibile ripetersi
del problema.
- I risultati sui quantitativi rilevati, che sono stati trasmessi dalla
FEI alla fine del mese di settembre, hanno evidenziato la necessità di
proseguire le indagini sulle possibili cause del fenomeno.
- Alla fine del mese di settembre, il Consiglio Federale ha deciso di
sospendere a titolo cautelativo il cavallo dall'attività agonistica,
chiedendo al cavaliere di mantenere il cavallo in lavoro presso il proprio
centro, al fine di consentire la più ampia possibilità di indagine dal
punto di vista sanitario e di scongiurare il ripetersi di un fenomeno le
cui cause non sono state chiarite in modo esaustivo. Desidero precisare
che non si è trattato di alcun provvedimento di tipo disciplinare, ma solo
della volontà di tutelare un cavallo di proprietà della FISE, che riveste
per noi anche un importanza fondamentale di immagine.
- Il procedimento sul caso presso la FEI è ancora in corso ed il Consiglio
Federale si è riservato ogni valutazione in merito al termine dell'iter
procedurale."
|

|