gennaio '06

 

Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

MALTRATTAMENTI ED EQUITAZIONE:
LA REPLICA DELLA F.I.S.E.
 

Nel numero scorso avevamo trattato la questione dei maltrattamenti nell' equitazione, esplosa dopo l'inchiesta condotta dal quotidiano "Libero", relativamente al fenomeno della sensibilizzazione degli arti dei cavalli saltatori e del doping (in riferimento al caso del cavallo federale risultato positivo). Al riguardo abbiamo ricevuto una precisazione dell'Ing. Cesare Croce, Presidente della F.I.S.E., che pubblichiamo per correttezza e dovere di informazione: "Per quanto concerne il doping va chiarito che la F.I.S.E. persegue la pratica del doping facendo riferimento ad un Regolamento Antidoping, in accordo con quanto previsto dalla F.E.I., che prevede sistematici controlli volti ad accertare l'impiego di sostanze dopanti. Tuttavia, per comprendere il problema è necessario suddividere tra:
- l'uso di sostanze proibite per migliorare le prestazioni
- le applicazioni e le metodiche per ipersensibilizzare gli arti.
Per quanto concerne l'uso di sostanze proibite la Federazione ha incrementato i controlli antidoping arrivando ad oltre 600 nel 2005 e prevedendo per il 2006 circa 1.000 prelievi, per un importo previsto di oltre 500.000 Euro, che è da considerare una cifra importante per un ilancio come quello della FISE che, per dare un'idea, è quasi pari al contributo annuo che il CONI eroga per tutta l'attività di Preparazione Olimpica.
Per quanto riguarda l'uso di sostanze per sensibilizzare gli arti, la Federazione ha imposto sistemi di prevenzione attraverso il controllo sulle stinchiere ed ha avviato già dal 2002 una ricerca, mediante la tecnica della termometria, finalizzata ad individuare alterazioni della temperatura degli arti dei cavalli, dovute all'utilizzo di sostanze o trattamenti, che rendono le parti trattate più sensibili prima delle gare. Tale sperimentazione è precedente a quella introdotta dalla F.E.I. con la metodica della termografia. Inoltre, nel corrente anno (cfr. sito internet della F.I.S.E.),
la Federazione ha adottato immediatamente gli stessi procedimenti della F.E.I., relativamente ai controlli, che vengono effettuati soprattutto in occasione dei Gran Premi di Salto Ostacoli ed è certamente una delle poche Federazione nel mondo che investe risorse economiche ed umane in un progetto di prevenzione. La Federazione ha inoltre istituito un movimento di opinione contro l'uso di ogni sostanza illecita o abuso nei confronti del cavallo, unendosi alla Famiglia Muccioli, per la Comunità di San Patrignano ed al Cav. Vittorio Orlandi per l'Associazione
Proprietari di Cavalli, e adottando il marchio "Drugs Off", quale simbolo della lotta contro ogni forma di slealtà sportiva o crudeltà comportamentale. Si tratta di un progetto volto a coinvolgere nel movimento soprattutto i cavalieri, che dovranno proporre un'immagine di Sport pulito, sottoscrivendo una carta etica che prevede, tra l'altro, la disponibilità a sottoporre i propri cavalli a controlli, in ogni momento, anche nelle proprie scuderie. Inoltre, contrariamente alle attività ippiche di trotto e galoppo, gli Sport Equestri impiegano "soggetti" che devono acquisire una pluriennale esperienza tecnica, per cui vengono curati con estrema attenzione per raggiungere la maturità agonistica ad età avanzata. Ormai è molto frequente che i cavalli migliori vengano ritirati dalle gare, ancora in ottime condizioni fisiche, anche ad un'età superiore ai diciotto anni. Sarebbe impossibile il verificarsi di una tale situazione, se i cavalli venissero abitualmente maltrattati e seviziati.
Per quanto concerne il tanto strumentalizzato episodio di positività ad un controllo antidoping del cavallo Lohengrin di Villa Emilia, al fine di chiarire che la Federazione ha agito per la tutela del cavallo, si riporta quanto segue:
- Il cavallo Lohengrin di Villa Emilia, nato nel 1993 è di proprietà della FISE che lo ha acquistato a 4 anni al Premio Nazionale Allevamento di Grosseto, ritenendolo di interesse per l'attività agonistica del Salto Ostacoli.
- E' stato preparato al Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro sotto la guida tecnica di Mario Maicu ed a sei anni è stato affidato al cavaliere Roberto Cristofoletti, nato nel 1979. L'obiettivo era di assegnare il cavallo ad un cavaliere giovane di interesse federale (Roberto Cristofoletti era, in quel momento, uno dei più promettenti cavalieri della squadra nazionale giovanile).
- Il binomio ha mostrato una continua crescita negli anni, ottenendo buoni risultati sia a livello nazionale (3° ai Campionati Italiani Assoluti nel 2003 e 2° ai Campionati Italiani Assoluti nel 2004) che internazionale (dal 2001 ad oggi ha partecipato a 18 CSIO e a 8 tappe di Coppa del Mondo).
- Nel mese di aprile 2005, durante i Campionati Italiani Assoluti, il cavallo ha manifestato un problema veterinario, per cui è stato ritirato dal Campionato alla fine della prima manche della seconda prova (il giorno precedente era secondo al termine della prima prova). Pur non trattandosi di un problema di particolare gravità, l'attività agonistica del cavallo, per la tutela dello stesso, è stata temporaneamente sospesa per consentire ai Veterinari Federali, in accordo con il Veterinario curante, di svolgere i necessari accertamenti ed un periodo di cura.
- Il cavallo ha poi ripreso a gareggiare un mese e mezzo dopo ed avendo mostrato di aver superato i problemi evidenziatisi al Campionato Italiano, alla fine di giugno è stato convocato per lo CSIO di Drammen (Nor), dove con il suo contributo (0/4 pen.) la squadra italiana ha vinto la Coppa delle Nazioni. Al termine della gara il cavallo è stato sottoposto ad un test antidoping da parte della FEI. Alla fine di agosto la FISE ha ricevuto dalla FEI la segnalazione di positività di Lohengrin al suddetto test per la presenza di Teobromina e Caffeina.
- Va precisato che si tratta di un caso di scarsa gravità dovuto alla presenza di sostanze normalmente contaminanti l'alimentazione del cavallo o presenti in integratori alimentari. Questa evenienza è così frequentemente riscontrata nei casi di positività della FEI e delle autorità ippiche internazionali che per il suo principale metabolita (Teobromina) è consentita la presenza nei liquidi biologici prelevati entro una certa soglia; in questo caso sono state rilevate quantità superiori al livello massimo attualmente stabilito dai regolamenti della FEI. Il caso è quindi automaticamente catalogato come gravità al livello 4 dalla FEI (considerando che i livelli vanno dal più grave - livello 1 - al meno grave - livello 5), che normalmente non prevede quale sanzione la sospensione del cavaliere, ma solo una ammenda, oltre alla squalifica dalla gara.
- Nonostante la scarsa gravità della sanzione proposta, la FISE ha deciso comunque di non accettare in prima istanza la sanzione, ma di andare avanti con il procedimento, richiedendo la contro analisi e soprattutto di conoscere esattamente il quantitativo delle sostanze riscontrate. Ciò allo scopo di indagare sulle cause che hanno determinato la presenza delle sostanze, in quanto il cavaliere ed il suo staff hanno subito escluso nel modo più categorico di aver somministrato alcun prodotto vietato al cavallo.
Va precisato inoltre che il cavallo, proprio a causa dei problemi rilevati al Campionato Italiano ed alle successive indagini e cure era sotto controllo molto stretto da parte dello staff veterinario. Inoltre la Teobromina era stata rilevata in diversi casi precedenti sia in Italia che all'estero a seguito di assunzione di alcuni tipi di mangime.

-La FISE ha subito incaricato i propri consulenti (veterinari e specialisti del laboratorio di analisi che seguono i cavalli della squadra) per indagare sulle possibili cause di tale positività, analizzando il tipo di mangime e gli eventuali integratori assunti dal cavallo nel periodo della gara di Drammen, ed ha sottoposto il cavallo a diversi test per verificare il possibile ripetersi del problema.
- I risultati sui quantitativi rilevati, che sono stati trasmessi dalla FEI alla fine del mese di settembre, hanno evidenziato la necessità di proseguire le indagini sulle possibili cause del fenomeno.
- Alla fine del mese di settembre, il Consiglio Federale ha deciso di sospendere a titolo cautelativo il cavallo dall'attività agonistica, chiedendo al cavaliere di mantenere il cavallo in lavoro presso il proprio centro, al fine di consentire la più ampia possibilità di indagine dal punto di vista sanitario e di scongiurare il ripetersi di un fenomeno le cui cause non sono state chiarite in modo esaustivo. Desidero precisare che non si è trattato di alcun provvedimento di tipo disciplinare, ma solo della volontà di tutelare un cavallo di proprietà della FISE, che riveste per noi anche un importanza fondamentale di immagine.
- Il procedimento sul caso presso la FEI è ancora in corso ed il Consiglio Federale si è riservato ogni valutazione in merito al termine dell'iter procedurale."

 

 

 

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