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9 maggio '06 |
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LAV
LEGA ANTI VIVISEZIONE LA CAVALLA “LIBERA” NON CE L’HA FATTA E’ MORTA QUESTA MATTINA DOPO L’ENNESIMA CRISI Libera non ce l’ha fatta a sopravvivere ai maltrattamenti a cui il delinquente che la deteneva l’aveva sottoposta, assieme ad altri due cavalli sequestratigli, nonostante le attenzioni e le cure amorevoli di Cristiana e G.Luca di “Cavallo Scalzo” a cui era stata affidata. Ricordiamo che la situazione di maltrattamento era stata segnalata alla Lav di Roma che aveva poi interessato la Delegazione Lav di Verona, competente per territorio, nella figura della Delegata Provinciale Lorenza Zanaboni. Detenuti, in località Stallavena – Verona, assieme a Libera altri due cavalli, con notevoli problemi psichici, ora affidati alle cure di un privato e sotto costante controllo veterinario. In base alla nuova legge 189/04 per reati di questo tipo è previsto anche il carcere oltre alla sanzione amministrativa e ci auguriamo che la pena per il delinquente di Stallavena sia la più dura possibile. Ringraziamo: i Carabinieri, grazie ai quali i cavalli erano stati ritrovati, dopo un’improvvisa “scomparsa” dal luogo di detenzione, solamente per la scrupolosità delle loro indagini; i ragazzi di “Cavallo Scalzo” per la loro abnegazione nell’occuparsi di Libera; i veterinari che hanno avuto in cura la cavalla ed in particolare il Dr. Donato Piccolo dell Ulss 18 di Rovigo, che l’ha seguita in questi ultimi giorni, senza alcun compenso; a tutte le persone di buon cuore, da cui siamo stati contattati, che in qualche modo hanno contribuito alle spese sostenute dalla Lav di Verona; tutti quelli che avranno, in futuro, il coraggio di segnalare situazioni di maltrattamento facendo in modo così di salvare dalla tortura, da una vita senza dignità, gli animali nostri preziosi e inseparabili compagni di vita.
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