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Scriviamo una lettera
di protesta al Sindaco di Castellammare, auspicando che con diversi vari
solleciti, l'associazione A.D.D.A., possa ricevere il sostegno che
necessità, dalle autorità competenti.
Grazie
L’A.D.D.A.
(Associazione Difesa dei Diritti degli Animali) ha svolto fin dalla sua
istituzione (1989) attività di volontariato sul territorio della città
di Castellammare per dare primo soccorso ad animali vaganti e rimasti
feriti nonché per realizzare attivamente e in prima persona le
sterilizzazioni dei cani stessi al fine di consentirne la corretta
reimmissione e la pacifica esistenza sul territorio medesimo.
Inoltre, dal 1989 al 2001 l’Associazione ha gestito un rifugio che è
giunto in alcuni periodi a ospitare anche 250 cani; rifugio che è stato
chiuso, dopo che molti degli ospiti sono stati affidati e gli altri sono
stati trasferiti in una struttura convenzionata sita in un comune
vicino, per mancanza di aiuto economico da parte delle istituzioni.
Le
enormi difficoltà operative ed economiche in cui l’Associazione ormai
irrimediabilmente versa nonostante le numerose richieste di aiuto e
sostegno rivolte alle Istituzioni preposte – richieste rimaste
regolarmente ignorate con il pretesto dell’assenza di fondi
– hanno causato la sostanziale sospensione delle suddette attività
nell’anno 2005.
Infatti, mentre nell’anno 2004 sono stati catturati sul territorio
cittadino per essere ricoverati nella struttura convenzionata “Oasis
Park” di Torre del Greco solo dodici cani di cui uno è stato affidato e
soltanto uno è deceduto, nell’anno 2005 sono stati sinora catturati
circa settanta cani.
I cani catturati erano, per la maggior
parte, cani “di quartiere”, accuditi e ben visti dalle persone, cani
feriti o cagne in calore, che non sono mai stati reimmessi sul
territorio.
L’Associazione non ha mai
ottenuto la disponibilità – peraltro sempre promessa -
di una piccolissima struttura, praticamente di una stanza, dove poter
ricoverare i cani bisognosi di primo soccorso o dell’intervento di
sterilizzazione, che sarebbe invece fondamentale in una realtà come la
nostra in cui il Servizio Sanitario A.S.L. non dispone di locali presso
i quali ricoverare i cani prima della sterilizzazione per la
preparazione ad essa e dopo l’intervento per la sottoposizione alla
terapia postoperatoria.
Eppure, a tenore delle
disposizioni legislative regionali da ultimo entrate in vigore e dell’ordinanza
sindacale dello stesso comune di Castellammare di Stabia n. 39060 del
03.09.2001, grava sull’Ente locale la predisposizione degli
strumenti e lo svolgimento dell’attività intesa a effettuare la
sterilizzazione e la reimmissione sul territorio dei cani vaganti.
L’Associazione si è sempre
dichiarata disponibile a occuparsi in prima persona di tali attività, in
cambio soltanto della possibilità di ricoverare i cani in una piccola
struttura al coperto e di una sovvenzione intesa a consentire l’acquisto
dei farmaci necessari per le terapie e del cibo.
Finché ha potuto –
cioè fino a circa due anni fa – l’Associazione ha tenuto in locazione un
piccolo locale a questo scopo.
Ma le risorse economiche ormai
completamente esaurite non consentono di ricoverare i cani presso
strutture private, dove per il soggiorno quotidiano occorrono dai dieci
ai quindici euro al giorno; perciò, non si è potuto far sottoporre a
sterilizzazione più di un cane alla settimana e si sono dovuti purtroppo
ridurre gli interventi di pronto soccorso.
Ciononostante, i volontari dell’A.D.D.A.
alimentano circa sessanta cani al giorno e varie colonie feline e
provvedono a sorvegliare e a sottoporre a trattamento antiparassitario
tutti i cani sterilizzati e curati e poi reimmessi sul territorio.
La scelta di una soluzione
del tipo prospettato consentirebbe all’Amministrazione comunale di
ottenere una collaborazione qualificata con un esborso del tutto
tollerabile.
Le soluzioni sinora adottate sono
state invece finalizzate soltanto alla rimozione immediata (ma di
brevissima durata) dei “problemi” che di volta in volta si presentano
sul territorio, al solo scopo di ottenere consenso - da parte di persone
palesemente intolleranti!
Non solo: il canile promesso da
tutte le Amministrazioni comunali fin dal 1989 non è mai stato
realizzato e sino ad oggi è completamente in alto mare, nonostante tutte
le proteste dell’Associazione organizzate anche con manifestazioni di
piazza e raccolte di firme.
L’ADDA chiede sostegno a tutte
le associazioni animaliste e a tutti gli associati per ottenere
finalmente dall’Amministrazione comunale l’attuazione concreta della
disponibilità manifestata solo verbalmente.
Castellammare di Stabia, 12/12/2005
Il Presidente A.D.D.A.
Rosaria Boccacini
SI ALLEGA FAC-SIMILE TESTO LETTERA DI PROTESTA
Da inviare, gentilmente, al Sindaco di
Castellammare. Grazie!!
Al Sindaco
di Castellammare di Stabia
FAX 0813900205
Oggetto: Randagismo – Città di
Castellammare di Stabia.
Le scriviamo per esprimere la nostra
profonda disapprovazione per lo stato dei cani vaganti sul territorio
della vostra città.
Sappiamo che nelle strade cittadine
vaga un numero abnorme di cani, malridotti perché sottoposti a continui
maltrattamenti da parte di persone intolleranti e insipienti in ordine a
qualsiasi principio di civiltà e di tutela degli animali.
Siamo al corrente del fatto che ciò
avviene perché non è mai stato realizzato un rifugio nonostante se ne
parli almeno dal 1989, non è mai stata data all’Associazione la
disponibilità di un piccolo locale per ospitare i cani soccorsi perché
feriti o da sottoporre a intervento di sterilizzazione né alcun aiuto di
tipo economico che consentisse ai volontari di proseguire la loro opera.
Non ci sembra proponibile in queste
condizioni parlare di incremento del turismo nella vostra città.
Segnaliamo che svolgeremo una decisa
opera di dissuasione in tal senso nei confronti di chiunque se non
riceveremo notizie di positive evoluzioni, anche se – e questo aumenta
il nostro rammarico – sappiamo bene che la vostra città è un posto
bellissimo e che possiede ogni potenzialità (mare, montagna, scavi
archeologici e terme) per proporsi in modo serio come località
turistica.
Il degrado etico e ambientale non
può non rappresentare un formidabile deterrente.
Distinti saluti
Firme
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