gennaio 2006

 

Scriviamo una lettera di protesta al Sindaco di Castellammare, auspicando che con diversi vari solleciti, l'associazione A.D.D.A., possa ricevere il sostegno che necessità, dalle autorità competenti.

Grazie

L’A.D.D.A. (Associazione Difesa dei Diritti degli Animali) ha svolto fin dalla sua istituzione (1989) attività di volontariato sul territorio della città di Castellammare per dare primo soccorso ad animali vaganti e rimasti feriti nonché per realizzare attivamente e in prima persona le sterilizzazioni dei cani stessi al fine di consentirne la corretta reimmissione e la pacifica esistenza sul territorio medesimo.

Inoltre, dal 1989 al 2001 l’Associazione ha gestito un rifugio che è giunto in alcuni periodi a ospitare anche 250 cani; rifugio che è stato chiuso, dopo che molti degli ospiti sono stati affidati e gli altri sono stati trasferiti in una struttura convenzionata sita in un comune vicino,  per mancanza di aiuto economico da parte delle istituzioni.
Le enormi difficoltà operative ed economiche in cui l’Associazione ormai irrimediabilmente versa nonostante le numerose richieste di aiuto e sostegno rivolte alle Istituzioni preposte – richieste rimaste regolarmente ignorate con il pretesto dell’assenza di fondi – hanno causato la sostanziale sospensione delle suddette attività nell’anno 2005.
Infatti, mentre nell’anno 2004 sono stati catturati sul territorio cittadino per essere ricoverati nella struttura convenzionata “Oasis Park” di Torre del Greco solo dodici cani di cui uno è stato affidato e soltanto uno è deceduto, nell’anno 2005 sono stati sinora catturati circa settanta cani.
I cani catturati erano, per la maggior parte, cani “di quartiere”, accuditi e ben visti dalle persone,  cani feriti o cagne in calore, che non sono mai stati reimmessi sul territorio.
L’Associazione non ha mai ottenuto la disponibilità – peraltro sempre promessa - di una piccolissima struttura, praticamente di una stanza, dove poter ricoverare i cani bisognosi di primo soccorso o dell’intervento di sterilizzazione, che sarebbe invece fondamentale in una realtà come la nostra in cui il Servizio Sanitario A.S.L. non dispone di locali presso i quali ricoverare i cani prima della sterilizzazione per la preparazione ad essa e dopo l’intervento per la sottoposizione alla terapia postoperatoria.
Eppure, a tenore delle disposizioni legislative regionali da ultimo entrate in vigore e dell’ordinanza sindacale dello stesso comune di Castellammare di Stabia n. 39060 del 03.09.2001,  grava sull’Ente locale la predisposizione degli strumenti e lo svolgimento dell’attività intesa a effettuare la sterilizzazione e la reimmissione sul territorio dei cani vaganti.
L’Associazione si è sempre dichiarata disponibile a occuparsi in prima persona di tali attività, in cambio soltanto della possibilità di ricoverare i cani in una piccola struttura al coperto e di una sovvenzione intesa a consentire l’acquisto dei farmaci necessari per le terapie e del cibo.
Finché ha potuto – cioè fino a circa due anni fa – l’Associazione ha tenuto in locazione un piccolo locale a questo scopo.
Ma le risorse economiche ormai completamente esaurite non consentono di ricoverare i cani presso strutture private, dove per il soggiorno quotidiano occorrono dai dieci ai quindici euro al giorno; perciò, non si è potuto far sottoporre a sterilizzazione più di un cane alla settimana e si sono dovuti purtroppo ridurre gli interventi di pronto soccorso.
Ciononostante, i volontari dell’A.D.D.A. alimentano circa sessanta cani al giorno e varie colonie feline e provvedono a sorvegliare e a sottoporre a trattamento antiparassitario tutti i cani sterilizzati e curati e poi reimmessi sul territorio.
La scelta di una soluzione del tipo prospettato consentirebbe all’Amministrazione comunale di ottenere una collaborazione qualificata con un esborso del tutto tollerabile.
Le soluzioni sinora adottate sono state invece finalizzate soltanto alla rimozione immediata (ma di brevissima durata) dei “problemi” che di volta in volta si presentano sul territorio, al solo scopo di ottenere consenso - da parte di persone palesemente intolleranti!
Non solo: il canile promesso da tutte le Amministrazioni comunali fin dal 1989 non è mai stato realizzato e sino ad oggi è completamente in alto mare, nonostante tutte le proteste dell’Associazione organizzate anche con manifestazioni di piazza e raccolte di firme.
L’ADDA chiede sostegno a tutte le associazioni animaliste e a tutti gli associati per ottenere finalmente dall’Amministrazione comunale l’attuazione concreta della disponibilità manifestata solo verbalmente.
Castellammare di Stabia, 12/12/2005

Il Presidente A.D.D.A.
Rosaria Boccacini
 
SI ALLEGA FAC-SIMILE TESTO LETTERA DI PROTESTA
Da inviare, gentilmente, al Sindaco di Castellammare. Grazie!!
Al Sindaco
di Castellammare di Stabia
FAX 0813900205
 
Oggetto: Randagismo – Città di Castellammare di Stabia.
Le scriviamo per esprimere la nostra profonda disapprovazione per lo stato dei cani vaganti sul territorio della vostra città.
Sappiamo che nelle strade cittadine vaga un numero abnorme di cani, malridotti perché sottoposti a continui maltrattamenti da parte di persone intolleranti e insipienti in ordine a qualsiasi principio di civiltà e di tutela degli animali.
Siamo al corrente del fatto che ciò avviene perché non è mai stato realizzato un rifugio nonostante se ne parli almeno dal 1989, non è mai stata data all’Associazione la disponibilità di un piccolo locale per ospitare i cani soccorsi perché feriti o da sottoporre a intervento di sterilizzazione né alcun aiuto di tipo economico che consentisse ai volontari di proseguire la loro opera.
Non ci sembra proponibile in queste condizioni parlare di incremento del turismo nella vostra città.
Segnaliamo che svolgeremo una decisa opera di dissuasione in tal senso nei confronti di chiunque se non riceveremo notizie di positive evoluzioni, anche se – e questo aumenta il nostro rammarico – sappiamo bene che la vostra città è un posto bellissimo e che possiede ogni potenzialità (mare, montagna, scavi archeologici e terme) per proporsi in modo serio come località turistica.
Il degrado etico e ambientale non può non rappresentare un formidabile deterrente.
Distinti saluti
Firme
 

 

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