Maggio '06

 

EquinewsLav di: Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

CARNE DI CAVALLO E POLEMICHE
IN ITALIA E IN EUROPA

Abbiamo appreso che il vescovo della diocesi di Vicenza, Mons. Cesare Nosiglia (
nosiglia@vicenza.chiesacattolica.it), in occasione di una visita fatta alla parrocchia di Cartigliano ha mangiato manicaretti di puledro a pranzo e che qualcuno ha voluto pubblicizzare la notizia dando così l'impressione di voler promuovere il consumo di carne equina. Gli animalisti
hanno naturalmente contestato questa scelta ricordando che tante associazioni si battono per liberare il cavallo dalla schiavitù del mattatoio in quanto questo animale stabilisce con l'uomo uno stretto rapporto di amicizia.

Un'altra notizia che ha richiamato la nostra
attenzione riguarda una manifestazione organizzata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania, denominata "Festa di Primavera", nel cui ambito sono stati serviti piatti a base di carne di cavallo; particolare
messo in risalto dal quotidiano "La Sicilia" che ha così titolato "La carne di cavallo 'entra' all'Università" (
segreteria@lasicilia.it). Abbiamo scritto al Preside, Prof. Enrico Iachello, per esprimere la nostra indignazione e far presente che il consumo di carne equina desta un
crescente raccapriccio perché per molti i cavalli sono ormai considerati animali d'affezione (
presidle@unict.it). Con le stesse motivazioni il consigliere dei Verdi, Josko Vlasich, ha criticato duramente la proposta della regione austriaca "Unteres Pinka - und Stremtal", in Burgenland, di
produrre un salame di carne di cavallo nata dopo aver fatto fare uno studio per vedere come potersi rendere più nota tramite la produzione di alimenti tipici. Vlasich l'ha dunque bocciata, suggerendo alla regione di dimenticare
immediatamente l'idea perché "un cavallo non è un animale da macello ma un essere vivente con cui l'uomo entra in un rapporto emozionale profondo".

 

 

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