Maggio '06

 

EquinewsLav di: Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

ASTA ANNULLATA PER 24 CAVALLI DELLA FORESTALE

Apriamo questo numero con una bella notizia (una volta tanto) comunicando che 24 cavalli del Corpo Forestale dello Stato di Potenza non saranno più venduti all'asta grazie all'appello da noi rivolto al Ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno. Diversamente, sarebbero stati alienati il 28 aprile rischiando di finire in mano ai macellai,
soprattutto quei soggetti anziani e non sani per i quali era stato fissato un prezzo a base d'asta addirittura di 300,00 euro. Subito dopo aver diramato il comunicato stampa il Dott. Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato, ci chiamava per informarci di aver disposto l'annullamento dell'asta in questione e in una nota ufficiale successiva
precisava che: "la vendita di equini era stata programmata in quanto la Commissione nazionale del Corpo Forestale dello Stato, per il servizio a cavallo, aveva stabilito di impiegare nelle attività d'istituto la razza murgese e quella maremmana perché più idonee ad essere utilizzate nel controllo del territorio..". Si evidenziava, inoltre, che "il Corpo Forestale dello Stato è da tempo sensibile alla politica di salvaguardia dei cavalli. Ne è testimonianza la presa in carico, da parte del Corpo Forestale, negli anni passati, dei cavalli dell'Esercito destinati al macello oltre alla convenzione con il Comune di Siena per la custodia dei cavalli che hanno corso il Palio". Al Ministro Alemanno abbiamo comunque chiesto di revocare la specifica direttiva che autorizza le aste e al Dott.
Patrone, invece, di verificare se altre vendite all'incanto sono previste nelle sedi periferiche del Corpo Forestale dello Stato e di annullarle.
Contatti sono in corso per trovare soluzioni meno rischiose per i cavalli della Forestale quando sono in esubero. Al nuovo Parlamento ed al nuovo Governo rivolgiamo, infine, un appello affinché si impegnino ad emanare una legge a tutela degli equini sulla base della proposta da noi promossa nel
2003 con una grande campagna e sottoscritta da migliaia e migliaia di cittadini; proposta che nella passata legislatura non è purtroppo riuscita a vedere la luce a causa della scarsa sensibilità dimostrata da molti membri della Commissione Agricoltura della Camera, dove era rimasta pertanto
impantanata. I suoi punti fondamentali, lo ricordiamo, sono il
riconoscimento degli equini quali animali d'affezione ed il divieto di macellazione.
 

 

 

torna a Mappa ... Mondo