|
EquinewsLav di: Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"
ASTA ANNULLATA PER 24
CAVALLI DELLA FORESTALE
Apriamo questo numero con una bella notizia (una volta tanto) comunicando
che 24 cavalli del Corpo Forestale dello Stato di Potenza non saranno più
venduti all'asta grazie all'appello da noi rivolto al Ministro per le
Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno. Diversamente, sarebbero
stati alienati il 28 aprile rischiando di finire in mano ai macellai,
soprattutto quei soggetti anziani e non sani per i quali era stato fissato
un prezzo a base d'asta addirittura di 300,00 euro. Subito dopo aver
diramato il comunicato stampa il Dott. Cesare Patrone, Capo del Corpo
Forestale dello Stato, ci chiamava per informarci di aver disposto
l'annullamento dell'asta in questione e in una nota ufficiale successiva
precisava che: "la vendita di equini era stata programmata in quanto la
Commissione nazionale del Corpo Forestale dello Stato, per il servizio a
cavallo, aveva stabilito di impiegare nelle attività d'istituto la razza
murgese e quella maremmana perché più idonee ad essere utilizzate nel
controllo del territorio..". Si evidenziava, inoltre, che "il Corpo
Forestale dello Stato è da tempo sensibile alla politica di salvaguardia
dei cavalli. Ne è testimonianza la presa in carico, da parte del Corpo
Forestale, negli anni passati, dei cavalli dell'Esercito destinati al
macello oltre alla convenzione con il Comune di Siena per la custodia dei
cavalli che hanno corso il Palio". Al Ministro Alemanno abbiamo comunque
chiesto di revocare la specifica direttiva che autorizza le aste e al
Dott.
Patrone, invece, di verificare se altre vendite all'incanto sono previste
nelle sedi periferiche del Corpo Forestale dello Stato e di annullarle.
Contatti sono in corso per trovare soluzioni meno rischiose per i cavalli
della Forestale quando sono in esubero. Al nuovo Parlamento ed al nuovo
Governo rivolgiamo, infine, un appello affinché si impegnino ad emanare
una legge a tutela degli equini sulla base della proposta da noi promossa
nel
2003 con una grande campagna e sottoscritta da migliaia e migliaia di
cittadini; proposta che nella passata legislatura non è purtroppo riuscita
a vedere la luce a causa della scarsa sensibilità dimostrata da molti
membri della Commissione Agricoltura della Camera, dove era rimasta
pertanto
impantanata. I suoi punti fondamentali, lo ricordiamo, sono il
riconoscimento degli equini quali animali d'affezione ed il divieto di
macellazione.
|

|