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PALII, PALII E ANCORA PALII |
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24 luglio 2008 Alture.net In merito alla terribile morte di Baliosso avvenuta durante le prove del Palio di Legnano (MI), l’A.N.P.A.N.A. (Ass. Naz. Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – ha comunicato di aver presentato un esposto al Prefetto e al Procuratore della Repubblica chiedendo, al primo, di vietare detta corsa in futuro in quanto troppo pericolosa e, al secondo, di avviare un’indagine tesa ad accertare eventuali responsabilità nella tragica vicenda e nelle modalità di abbattimento dell’animale. Ricordiamo che in quei giorni, infatti, il fondo era bagnato per la pioggia e che Balosso non era stato soppresso sul posto ma portato via sofferente. La risposta ricevuta dal Prefetto di Milano, però, stronca ogni speranza in quanto comunica che secondo il Sindaco di Legnano “sono state adottate tutte le debite misure necessarie per la tutela dell’incolumità e per il soccorso degli animali…. Il fondo della pista era stato debitamente protetto dagli agenti atmosferici, livellato e poi controllato dai veterinari prima della corsa. Era stato inoltre previsto, oltre alla presenza della Commissione veterinaria, un servizio di horse ambulance, immediatamente attivatosi…. L’unità di soccorso ha ritenuto opportuno trasferire il cavallo presso una clinica veterinaria, dove, a seguito della verifica delle condizioni dell’animale, si è deciso di abbatterlo”. A margine, ci sembra utile precisare la nostra condanna verso quei gruppi di non meglio identificati “animalisti” che pensano di risolvere tutto con gesti eclatanti quali attaccare manifesti nelle città dei palii, usando un linguaggio aggressivo che consideriamo inutile e controproducente ed inveendo contro quelle associazioni che agiscono nell’ambito della civiltà e della legalità. Per
il maltempo – invece - a Ferrara era stato deciso il rinvio del Palio di
una settimana e non si sono verificati incidenti, anche perché
A Faenza (RA) si è disputato il Palio del Niballo – giunto alla 52^ edizione – in cui si sono registrate alcune cadute di cavalli e fantini, sembra senza gravi conseguenze, mentre una cavalla è stata ritirata su invito della Commissione Veterinaria; in occasione delle prove precedenti, però, un fantino era finito in Ospedale. Per inciso, tale manifestazione ha visto un calo di ca. 500 spettatori. Passiamo ora alla Giostra del Saracino che si è svolta ad Arezzo il 21 giugno per riferire di un Protocollo d’Intesa per il benessere dei cavalli promosso dal Servizio Veterinario dell’ASL 8 di Arezzo e sottoscritto dall’Istituzione della Giostra e dai quartieri. Si tratta di un’iniziativa degna di nota in quanto stabilisce regole importanti per la tutela degli animali, quali visite di idoneità e test antidoping in tutte le fasi. Protocollo sul quale si era espresso negativamente il consigliere comunale Francesco Macrì (AN) con un intervento assurdo di critica verso l’obbligo dei controlli antidoping. Ha perso, insomma un’occasione per stare zitto, e noi apprendiamo anzi con favore che dai risultati delle analisi eseguite sui cavalli partecipanti nessuno è stato riscontrato positivo a sostanze proibite e che erano stati allestiti spazi di relax per loro con abbeveratoi durante il corteggio storico; era stato altresì previsto del personale con reintegratori salini e un automezzo per l’eventuale trasporto veloce in caso di infortuni. Il 2 luglio a Siena abbiamo assistito al più famoso e funesto palio d’Italia, purtroppo trasmesso come sempre dalla RAI anche con i soldi di chi non è d’accordo. Lo stesso era stato preceduto dalla polemica delle donne dell’Oca alle quali è negato il diritto di voto e che hanno minacciato di adire le vie legali. Non c’è da stupirsi perché a Siena il Medioevo sembra non essere mai passato. La cronaca riporta la notizia di un cavallo che durante la tratta è caduto alla solita curva di San Martino fratturandosi la mandibola (subito operato, hanno detto che sarebbe guarito in 20 giorni). Comunichiamo, inoltre, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’Elenco delle associazioni che hanno diritto ai benefici fiscali sul reddito delle società tra le quali ci sono le 17 contrade senesi. Lo ha reso noto, con evidente soddisfazione, L’On. Franco Ceccuzzi (PD) che si era tanto battuto per ottenere questo risultato.
Sensazionale è invece l’esito delle indagini portate avanti dal
Commissariato di Vittoria unitamente alla Squadra Mobile della Questura di
Ragusa sul Palio di Acate del 18 maggio scorso, dalle quali è emerso che
numerosi fantini e proprietari di cavalli hanno precedenti penali o di
Polizia per alcuni anche di “particolare allarme sociale” nonché già
segnalati per reati legati al mondo delle corse clandestine; a ciò si
aggiunge la non regolare certificazione sanitaria degli animali ed uno era
privo del test di Coggin. Alla luce di queste inquietanti risultanze –
dunque -
Chiudiamo con la notizia del Palio delle Micce, ossia una corsa riservata alle asine montate a pelo da fantini donne, che si è tenuta a Subbiano (AR) il 7 e 8 giugno all’insegna della stupidità tipicamente “umana”.
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