LA STRAGE SILENZIOSA DEGLI EQUINI

28 maggio 2008

Continua in Italia la brutale eliminazione degli equini affetti da Anemia Infettiva, nel generale silenzio delle istituzioni e nella disperazione di tanti proprietari che si vedono obbligati a questa terribile scelta spesso a causa del negativo atteggiamento delle ASL le quali fanno di tutto per scoraggiare soluzioni alternative ostacolando il loro trasferimento in luoghi aventi i requisiti prescritti per l’isolamento (500 m. di distanza da altri equini). Citiamo – in particolare – il pessimo esempio dell’Abruzzo dove la Regione ha addirittura approvato un provvedimento economico a sostegno delle aziende zootecniche per incentivare l’abbattimento degli animali infetti, con un contributo di 30,00 euro a soggetto per quattro mesi al termine dei quali è imposto l’obbligo di macellazione. Secondo l’A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – si tratta di un crudele piano di sterminio che non tiene in alcuna considerazione l’aspetto “etico” del problema e il diritto dei proprietari di tenere in vita gli animali se posti in isolamento, come stabilisce anche la nuova Ordinanza del Ministero della Salute del 18/12/2007. Attenzione, però, perché questo cattivo esempio rischia di essere seguito da altre regioni stando a quanto dichiarato dal Presidente della Giunta Regionale abruzzese il quale ha commentato con soddisfazione detta disposizione “….. il cui solo annuncio ha suscitato un vasto interesse di altre regioni come Puglia, Basilicata e Toscana…..”. Nel corso di una conferenza stampa sono stati altresì resi noti i dati su circa 2.161 allevamenti equini presenti in Abruzzo, di cui 1.368 da diporto e sportivi e 208 da riproduzione; gli animali risultati positivi sono stati 576.

Segnaliamo, infine, la quarantena scattata all’ippodromo di Visarno dopo che un cavallo ospitato nelle sue scuderie è stato riscontrato positivo all’anemia infettiva. Rischia pertanto di saltare la stagione del galoppo

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