Petizione per iniziative legislative

Pervenutaci e promossa dal Movimento Antispecista, condividendone la stessa per chiedere al Parlamento Italiano la modifica di nove punti riferiti ad alcune Leggi vigenti per gli animali, vi invitiamo a stampare, firmare e far firmare, la petizione che potete scaricare qui

FOGLIO 1 

FOGLIO 2

FOGLIO 3

Abbiamo inviato agli amici del Movimento Antispecista, 333 firme raccolte nel solo mese di gennaio 2008. Come sotto specificato, la petizione sarà presentata al nuovo Governo. Vi invitiamo a proseguire il passaparola, stampando e facendo firmare la petizione con il modulo rinnovato.

Spediteci le nuove adesioni entro la fine di aprile, alla sede: LAIKA & BALTO Associazione Onlus Tutela Cani Abbandonati e altri Animali - Via Pisacane 22, 20098 San Giuliano Milanese (Mi) potendo così calcolare insieme al Movimento Antispecista nuovi termini e il conteggio delle firme pervenute. Grazie!

Gentilissima LAIKA & BALTO ONLUS Vi ringraziamo di cuore per l’ottimo risultato da Voi ottenuto nella raccolta firme relativa alla Petizione popolare permanente concernente le iniziative legislative a favore degli altri animali. 333 firme! Veramente complimenti! Come annunciato, riteniamo di dover presentare la petizione al prossimo governo, essendo ormai inutile presentarla a quello uscente. Ad oggi, grazie al Vostro contributo, sono state raccolte ben 1329 firme! Si è quindi superato il primo scaglione che ci eravamo fissato di 1000 firme per il primo invio. I successivi invii avverranno al raggiungimento di successivi scaglioni di 1000 firme l’uno (ossia 2000, 3000, ecc..). Le iniziative saranno accompagnate da una opportuna sensibilizzazione delle associazioni, degli organismi istituzionali, e dei cittadini.

Sarà nostra cura tenervi al corrente, come tutti coloro che hanno partecipato a tale raccolta, dei successivi sviluppi dell’iniziativa. Un caro saluto

Per il Movimento Antispecista

Il Rappresentante Massimo Terrile

 la “Petizione popolare” promossa a fine 2007 come evoluzione della “Lettera a Prodi” proposta dal Movimento Antispecista già dal luglio 2006, sta andando decisamente bene. Sono state ad oggi raccolte 1329 firme, e continuano ad arrivare molte adesioni ogni giorno.

 Come è noto, in considerazione della instabilità dei nostri governi, si è deciso ad inizio anno di trasformare la Petizione (inizialmente scadenzata a gennaio 2008) in una iniziativa “permanente”.  La Petizione sarà pertanto proposta al nuovo governo, ed ad ogni governo successivo, al raggiungimento di ogni migliaio di firme (es. 1000, 2000, 3000, ecc..). Almeno fino a che le richieste in essa contenute non saranno state esaudite. Il primo invio, essendosi già oggi superate le 1000 firme, verrà effettuato non appena il nuovo governo sarà insediato ed operante.

In considerazione di quanto sopra, e del fatto che il nuovo Trattato per l’Unione Europea firmato a Lisbona ribadisce il concetto che gli animali sono esseri senzienti, e come tali devono essere trattati (anche se con molti “se” e molti “ma”) si è ritenuto opportuno rielaborare la premessa (ma non sostanzialmente il contenuto) della petizione (v. nostro sito www.antispec.org > Campagne in corso > Petizione popolare permanente), indirizzandola alle precedenti Istituzioni ma senza evidenziare i nomi degli incaricati.

Le firme raccolte con il modulo recante l’indirizza al governo Prodi saranno peraltro sempre valide come espressione della volontà dei cittadini in merito agli argomenti contenuti nella petizione. E lo saranno comunque anche dopo, indipendentemente dal governo in carica.

PETIZIONE POPOLARE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro per l’Ambiente.

 I sottoscritti cittadini

Visto il programma corrente dell’Unione, alla pag. 153, che recita: La nuova alleanza con la natura: ambiente e territorio per lo sviluppo.  ..... Alla luce della nuova e crescente sensibilità nei confronti degli animali, ci impegniamo affinché il nostro rapporto con essi sia il più informato, solidale e rispettoso nello spirito della “dichiarazione universale dei diritti dell’animale” Unesco…. In linea con la normativa comunitaria ed alla luce dei più recenti studi scientifici in materia, occorre promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all’utilizzo di animali e progressivamente abolire la ricerca e la sperimentazione che ne facciano uso. Per quanto riguarda l’attività venatoria proponiamo la difesa e la piena applicazione della legge n. 157 del 1992, il rispetto delle direttive comunitarie in materia di caccia. In linea con la più recente normativa comunitaria, proponiamo di rivedere la normativa sul benessere degli animali negli allevamenti, stabilendo rigidi principi etologici per salvaguardare il benessere di tutti gli animali utilizzati dall'industria zootecnica durante l'allevamento, il trasporto e la macellazione, prevedendo efficaci strumenti di controllo e monitoraggio….”.

 

CHIEDONO

che vengano realizzate dal Governo, a fronte dell’impegno preso con gli elettori nel sopra citato paragrafo del Programma dell’Unione, le seguenti iniziative legislative:

1.Riconoscimento degli animali quali esseri senzienti (ossia capaci di provare sentimenti e di soffrire), mediante proposta di inserimento di tale principio nella Carta costituzionale, sulla scia di quanto inserito nella proposta di Costituzione europea.

 2.Modifiche della normativa sulla vivisezione (D. Lgs n. 116 del 1992).

 a. Rendere obbligatori i metodi alternativi validati a livello europeo dall’ECVAM  e/o dall’OCSE.  

b. Abolire la possibilità di deroga per la sperimentazione senza anestesia (a meno che il test non sia obbligatoriamente previsto dai protocolli U.E. ).

 c. Abolire la possibilità di deroga per l’utilizzo di animali nella didattica, in osservanza anche della L. 413/93  sull’obiezione di coscienza che impone agli atenei (art. 4 comma 3): “…..modalità di insegnamento che non prevedano attività o interventi di sperimentazione animale per il superamento dell’esame.”

 d. Abolire la possibilità di sperimentare su cani, gatti, cavalli e primati non umani, come primo passo verso l’abolizione per tutte le specie. (A livello normativo europeo, infatti, per i test “obbligatori” è sufficiente sperimentare su due sole categorie, ossia: “roditori e non roditori”). 

 e. Vietare immediatamente l’utilizzo di animali per i test dei prodotti cosmetici o dei loro componenti, e la commercializzazione e vendita al pubblico di tali prodotti o loro ingredienti testati su animali (le deroghe in materia previste dalla relativa direttiva U.E. rendono di fatto spesso vani tali divieti anche dopo il 2013).

 f. Vietare l’utilizzo di animali per i test dei prodotti ad uso bellico o sportivo (es. caccia).

g. Rendere obbligatorie le norme minime di alloggiamento e di cura per gli animali negli stabulari previste all’Allegato II del decreto (oggi, dopo ben 15 anni, ancora non obbligatorie).

h. Abolire la possibilità di deroga per la cattura di animali allo stato selvaggio.

 i. Includere tra le specie protette del suddetto decreto anche gli invertebrati, in quanto esseri in grado di soffrire (oggi senza protezione alcuna).

 j. Escludere dai corsi di formazione del personale addetto contemplato nel suddetto decreto qualunque metodologia che possa provocare sofferenze o morte agli animali utilizzati.

 k. Estendere le misure di protezione previste nel decreto a qualsiasi campo applicativo (formazione, inchieste medico-legali, ecc..., oggi non contemplate nella direttiva CE 86/609 in riferimento).

 l. Inserire la possibilità di effettuare sopralluoghi “senza preavviso” da parte degli enti preposti al controllo del rispetto delle disposizioni del suddetto decreto.

 3.Modifiche alla legge sui maltrattamenti (L. 189 del luglio 2004).

 a. Eliminare l’art. 3 della legge 189/04, affinché la legge venga applicata anche ai casi previsti dalle “leggi speciali” (caccia, pesca, allevamento, trasporto, ecc..), ed alle manifestazioni storiche e “culturali” oggi autorizzabili dalla Regione competente.

 b. Modificare l’art. 727 del codice penale (Abbandono di animali), modificato dalla legge suddetta (v. art.1), eliminando dalla fine della frase “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura…” le parole “ .. e produttive di gravi sofferenze”, che lo rendono praticamente inapplicabile, ed inserire tali reati nella stessa legge 189/04, abolendo l’art. 727.

 c. Abrogare il limite posto alle guardie volontarie, che nella attuale formulazione della legge rivestono il ruolo di polizia giudiziaria per i soli animali d’affezione  (precedentemente non esisteva tale limite).

 4. Modifiche delle norme sulle pratiche venatorie. (L. 157/92  e relative leggi regionali).

 a. Vietare la pratica dell’uccellagione (l’uso di reti è anche vietato dalla direttiva 79/409 CEE), e l’uso di richiami vivi.

 b. Estendere la protezione della L. 157/92 a tutti gli uccelli migratori.

c. Ridurre il periodo di apertura della caccia escludendo i giorni festivi, e vietarla a meno di 1 km (e non 100 metri, come oggi) dai centri abitati, almeno ai fini della sicurezza dei cittadini.

 d. Vietare la caccia nei terreni privati, salvo autorizzazione del proprietario, e nelle aziende agricole e agrituristiche, nei parchi e nelle aree protette.

e. Escludere la caccia dai finanziamenti del CONI, che oggi riceve quale “attività sportiva”.

 5. Modifiche alle leggi speciali su circhi, zoo e manifestazioni con uso di animali.

 Vietare la detenzione e l’utilizzo di nuovi animali per circhi, zoo e acquari, e l’utilizzo di animali nelle feste popolari o religiose, e nelle fiere e manifestazioni nazionali o locali.

 6. Animali esotici.

Vietare l’importazione e la detenzione di animali esotici (salvo quelli già presenti sul territorio nazionale, che andranno dichiarati).

 7. Macellazione rituale.         

Avviare trattative con i responsabili delle comunità religiose ebraiche e islamiche per risolvere il problema della macellazione senza stordimento. Vietare la macellazione “rituale” in luogo pubblico (come proposto dal Comitato Nazionale per la Bioetica).

 8. Randagismo (L. 281 del 91).   

Introdurre serie sanzioni per le ASL e i Comuni che non rispettano quanto previsto dalla legge 281/91 e dai relativi regolamenti regionali. Estendere le sanzioni previste dalla legge 189/04 (maltrattamenti) ai responsabili della detenzione di animali in canili o stabulari in condizioni sanitarie e etologiche insufficienti.

 9. Abolizione delle pratiche crudeli di allevamento.

A titolo esemplificativo, essendo l’elenco troppo lungo, si citano: lo spiumaggio delle oche da vive, il taglio del becco ai volatili, le mutilazioni ai maiali, l’alimentazione priva di ferro ai vitelli, la costrizione degli animali in ambienti super affollati o angusti, la negazione delle esigenze etologiche delle specie, ecc.

 

 

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