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Egregio Signor Sindaco,
inviamo poche parole poiché non ne abbiamo di diverse da quelle
che già le sono giunte da tutta Italia.
Ci permettiamo solo di sottolineare che
è a dir poco VERGOGNOSO per un'Amministrazione comunale, SOLO
PENSARE, di prendere tale provvedimento.
Ci auguriamo vogliate dare
risoluzione CONCRETA e NOBILE alla situazione attuale.
L'occasione ci è gradita per
porgere distinti saluti,
Rossana Conti
presidente
LAIKA & BALTO ONLUS
TUTELA CANI ABBANDONATI E
ALTRI ANIMALI
San Giuliano Milanese (Mi)16 marzo 2008
Comunicato
stampa di venerdì 7 marzo 2008
VIVARO: ORDINE DEL GIORNO PER RIPRISTINARE
L’ABBATTIMENTO DEI CANI DOPO 12 MESI DI PERMANENZA IN CANILE
La LAV ammonisce il consiglio comunale: e’ un provvedimento inutile.
Contatteremo il nuovo Consiglio e la nuova Giunta Regionale affinché non
prendano in considerazione la proposta.
Nei giorni scorsi il Consiglio comunale del Comune di Vivaro ha approvato
con ben 9 voti favorevoli su 11 un ordine del giorno con il quale chiede
la modifica degli articoli n. 8 e n.9 della
Legge Regionale n. 39 del 1990 “Norme a tutela degli animali domestici per
il controllo e la prevenzione del fenomeno del randagismo” finalizzata a
introdurre la soppressione per i cani detenuti in canile da 12 mesi senza
che .sia stato possibile trovare loro una nuova famiglia.
Questo ordine del giorno è eticamente non accettabile e in palese
violazione della normativa nazionale ed Europea. La legge 281/91
stabilisce come cani e gatti possano essere soppressi solo se gravemente
malati o incurabili o in caso di comprovata pericolosità. Inoltre occorre
tenere ben presente come ai sensi dell’art. Art. 544-bis. Del Codice
Penale - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza
necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la
reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
L’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Vivaro è inutile,
perché anche ammettendo che la Regione modifichi la legge Regionale n.
39/90, e noi ci impegneremo perché ciò non avvenga, se non verranno
modificati la legge 281/91 e l’articolo 544-bis del Codice il ripristino
da parte di una Regione dell’abbattimento dei cani ospiti dei canili è del
tutto illegittimo. Questa proposta è anacronistica e pone l’accento su un
conflitto tra le spese sociali e quelle per gli animali che invece
deve essere superato.
Se Vivaro rappresenta un caso limite tra la popolazione residente e il
numero dei cani abbandonati chiediamo ad esempio all’amministrazione
quante campagne di adozione sono state intraprese dal 1991, data di
entrata in vigore della legge 281, a oggi? Quanti controlli sono
effettuati sull’obbligo del microchip? E ancora quanti interventi di
sterilizzazione sono stati eseguiti in ottemperanza alla Legge Finanziaria
2007 e quali piani sono stati predisposti ed attuati ai sensi della legge
Finanziaria 2008 che stabilisce come i comuni,
singoli o associati, e le comunità montane debbano prioritariamente
attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione,
piani che si devono aggiungere a quelli analoghi predisposti da ogni
Servizio veterinario Asl ciascuno dei quali finanziato con proprie
risorse?
Ci rivolgiamo anche ai cittadini di Vivaro e dell’intera Regione per
chiedere loro che cosa ne pensino di questa proposta di punire con la pena
capitale cani la cui colpa è quella di essere stati abbandonati da persone
che con la loro condotta oltre a causare tanta sofferenza agli animali
determinano una spesa pubblica a carico di tutta la collettività? Non è
nei loro confronti che si dovrebbe agire denunciando gli abbandoni? Non
sarebbe una buona norma quella di imporre a tutti i possessori
di cani la denuncia delle cucciolate?
La risposta civile e legale contro l’abbandono procede su un binario
diverso da quello proposto dal comune di Vivaro. Solo grazie campagne a
favore della sterilizzazione, anagrafe canina efficiente e promozione
delle adozioni è possibile contrastare il randagismo e abbattere i costi
sostenuti dai comuni. Un’ingiustificata ecatombe che non porrà certo fine
al problema perché in assenza di un programma serio contro l’abbandono e
la responsabilizzazione delle persone che possiedono un animale altri cani
continueranno a nascere e affolleranno i canili.
Vi invitiamo a scrivere esprimendo la vostra
indignazione circa la delibera dell'Amministrazione di Vivaro (Pn) per abbattere i
cani dopo un anno di permanenza nel canile, Quanto appreso non è
ammissibile nemmeno per un'Amministrazione di una Regione Autonoma.
Amministrazioe Comunale di Vivaro - Ufficio Protocollo
Presidente del Consiglio Comunale di Vivaro
Piazza Umberto I°, 4
33099 Vivaro (PN)
Fax: 0427 97510
E-mail: protocollo@com-vivaro.regione.fvg.it
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