IL RITORNO DI SHEILA: LA NOSTRA OPINIONE

 

Non è nostra “prassi” utilizzare il sito per comunicazioni come la seguente, è anche vero che in tanti anni di attività non ci era mai capitata una situazione simile …

Vorremmo una volta per tutte cercare di far capire, a chi senza ragion di sapere, ci rimprovera di aver riportato Sheila in canile anziché lasciarla alla famiglia adottiva (come dire che non amiamo i nostri protetti), che la decisione presa dal Consiglio Direttivo si è basata solo ed unicamente nell’interesse dell’incolumità di Sheila, essendo questa la nostra priorità per lei, come per tutti gli altri animali dei quali ci occupiamo, ci siamo occupati e ci occuperemo.

Nel corso degli anni abbiamo trovato una casa a tanti animali, tutti con la propria storia, carattere e problematiche; creature “uniche” e come tali trattate nella scelta delle famiglie che si presentavano per le adozioni … Contrariamente a quanto è la nostra prassi, ossia: far venire la famiglia in canile anche diverse volte se necessario, per conoscere il cane e sopratutto farsi conoscere, la Signora non era disponibile a tornare, così convinti dalle sue parole rassicuranti in merito alle nostre raccomandazioni, Sheila è andata a casa il giorno stesso accompagnata da una nostra incaricata per verificare che tutto andasse bene.

A pochi giorni dall’adozione, e solo dopo aver recuperato il cane, la signora ci informava che Sheila era scappata, l’aveva legata fuori da un negozio e Sheila spaventata si era liberata … Allarmati dalla notizia abbiamo avvisato la signora del nostro ripensamento nell' averle affidato il cane, poiché le nostre raccomandazioni non erano state considerate; la Signora giurava di essersi pentita, in futuro avrebbe fatto attenzione e non sarebbe più accaduta una cosa simile.

Ma l’episodio si ripete, Sheila scappa nuovamente… questa volta perché terrorizzata dallo scoppio di un petardo …e la signora ci avvisa ben due giorni dopo l’accaduto…

E’ stata una fortuna che Sheila sia ritornata “sana e salva”! e che oltretutto non abbia provocato danni o incidenti stradali… però alla luce di quanto successo la nostra fiducia è venuta totalmente a mancare, non possiamo più fidarci di promesse mai rispettate, rischiando l’ incolumità di Sheila.

Non è nostra intenzione tornare sulle decisione prese, pertanto speriamo di mettere fine alle richieste di intercessione perché Sheila venga riaffidata alla signora, e, a fronte di quanto spiegato, chiediamo a chi senza conoscerci si permette giudizi, di fare un passo indietro.

Ora, gradiremmo impegnare le energie per proseguire nella nostra importante missione di volontariato, poiché il tempo da dedicare ai nostri “protetti” è troppo prezioso per permetterci di “buttarlo al vento”.

Il Consiglio Direttivo

18 gennaio 2011