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CONTINUA LA CACCIA ALLE FOCHE IN CANADA MITI E REALTA Mito N. 1: Il governo canadese permette ai cacciatori di foche di uccidere quegli adorabili cuccioli dal manto bianco. In realt à: L’immagine di cuccioli di foca, continuamente usata da coloro che si oppongono alla caccia alla foca, dà la falsa impressione che questi teneri cuccioli siano l’obiettivo principale di coloro che praticano la caccia commerciale alle foche Al contrario, la caccia ai cuccioli di foca della Groenlandia e di foca dal cappuccio è illegale e lo è dal 1987. Le norme vigenti del Marine Mammals Regulations vietano il commercio, la vendita o lo scambio di pellicce di cuccioli di foca. Inoltre, le foche non possono essere abbattute quando si trovano nelle aree di riproduzione.Mito N. 2: Le foche vengono scuoiate vive. In realtà: L’ultimo studio dell’Associazione Canadese dei Medici e Veterinari (CVMA) e numerosi rapporti menzionati dalla Commissione Malouf (1987) dimostrano che questo non è vero. Talvolta, pub sembrare che una foca continui a muoversi dopo essere stata uccisa ma questa specie possiede un riflesso natatorio che rimane attivo anche dopo la morte. Questo riflesso dà l’impressione errata che l’animale è ancora vivo quando invece è chiaramente morta - è un riflesso simile a quello dei polli dopo la morte Mito N. 3: Le foche non sono autonome quando vengono uccise - hanno ancora bisogno delle loro madri e non sanno né nuotare né badare a se stesse. In realtà: Solamente le foche svezzate ed autonome sono cacciate, dopo che si sono staccate dalle madri e che possono badare a se stesse. La grande maggioranza delle foche della Groenlandia vengono abbattute dopo 25 giorni di vita, dopo la muta. In questa fase del loro sviluppo, le foche della Groenlandia sono in grado di nuotare e sono già animali predatori che si nutrono di qualsiasi preda sia loro disponibile. Mito N. 4: Un numero infinito di foche che scivolano dai blocchi di giaccio in acqua dopo essere state uccise a mazzate o con il fucile, non viene registrato. In realtà: Le statistiche sui capi “colpiti e persi” degli osservatori marini e del CVMA, indicano che questo non è esatto. Di fatto, il numero di capi “colpiti e persi”durante la caccia commerciale di foche in Canada è ferma al 5%. In primo luogo, in Canada, la maggior parte di foche della Groenlandia viene cacciata sul giaccio e non nell’acqua e ciò abbassa il numero delle perdite rispetto alla Groenlandia. In secondo luogo, le foche della Groenlandia che vengono cacciate hanno molto grasso corporeo che fa’ si che galleggiano con più facilità e questo effetto viene incrementato anche dal fatto che l’acqua salata aiuta a galleggiare. E’ quindi abbastanza facile ricuperare una foca se scivola nell’acqua dopo essere stata uccisa. Mito N. 5: Il governo canadese autorizza i cacciatori di foche ad abbattere circa un milione di foche per aiutare il ripristino delle riserve di merluzzo. In realtà: Numerosi fattori hanno contribuito al depauperamento delle riserve di merluzzo, quali l’attività sregolata di pesca, la crescita ridotta e la condizione fisica della specie, nonché i cambiamenti ambientali. Le foche si nutrono di merluzzo ma mangiano anche altri pesci che si nutrono di merluzzo. E’ difficile quindi imputare ad un unico fattore la responsabilità del depauperamento delle riserve di merluzzo. Inoltre, vi sono molte incertezze che riguardano le stime sulla quantità di pesce consumato dalle foche. La quota commerciale che stabilisce quante foche possono essere cacciate viene stabilita in base a principi di conservazione, non è affatto una manovra per ripristinare le riserve ittiche. Mito N. 6: L’arpione - chiamato “hakapik” - è uno strumento barbarico che non dovrebbe esistere nel mondo di oggi. In realtà: Gli arpioni vengono adoperati dai cacciatori di foche da quando hanno iniziato a praticare la caccia centinaia di anni fa. Gli hakapik hanno origine con i cacciatori di foche norvegesi che lo consideravano molto efficace. Nel corso degli anni, studi effettuati da vari esperti veterinari e studi americani svolti fra il 1969 ed il 1972 sulla caccia nell’arcipelago di Pribilof (Alaska) dimostrano che l’arpione, o hakapik, è uno strumento efficace che serve ad uccidere l’animale in modo rapido e istantaneo. Un rapporto datato settembre 2002 del CVMA ha dato dei risultati che sostengono questa tesi. Mito N. 7: I metodi per uccidere le foche sono di gran lunga pij crudeli di quelli usati per uccidere o cacciare altri animali selvatici. In realtà: La metodologia della caccia è stata studiata dalla Commissione Reale sulla Caccia alle Foche in Canada ed hanno trovato che l’uccisione delle foche con l’arpione, quando eseguito in modo corretto, è umanamente accettabile (a volte addirittura di più) almeno quanto il metodo di abbattimento praticato nei mattatoi commerciali e che sono accettati dalla maggioranza dell’opinione pubblica. Mito N. 8: La caccia non è una attività sostenibile. In realtà: Dal 1960, i gruppi di ambientalisti ripetono che la caccia alla foca non è una attività sostenibile. Di fatto, la popolazione delle foche della Groenlandia è abbondante ed in salute. Il numero di capi supera i cinque milioni e oggi il numero di foche della Groenlandia presenti nel nord ovest del Canada si è triplicata rispetto al 1970. Il Ministero delle Risorse Ittiche e degli Oceani stabilisce le quote in modo da assicurare l’abbondanza e lo stato di salute della colonia di foche. Le foche, e soprattutto quelle della Groenlandia, non sono assolutamente una “specie in pericolo”. Mito N. 9: La “caccia” è solo un modo per mascherare la riduzione della popolazione delle foche. In realtà: La caccia alle foche non è una manovra per ridurre la popolazione della specie. E’ una attività sostenibile, una pesca commercialmente fattibile che si basa su principi di conservazione assolutamente coerenti. Di fatti, il Ministero ha adottato un approccio di gestione basata su fattori obiettivi che usa regole di controllo e punti di riferimento per gestire la caccia alle foche della Groenlandia. Tale processo faciliterà una caccia con regole di mercato che permetteranno ai cacciatori di massimizzare i propri guadagni senza compromettere la conservazione. Se l’attuale TAC triennale (Totale di caccia consentito) viene raggiunto, la popolazione delle foche rimarrà ben al disopra del 70% del numero massimo mai registrato, rilevato nell’ultimo studio del 1996. Il Ministero prende in considerazione numerosi fattori prima di stabilire il TAC per le foche della Groenlandia, ivi compreso - condizioni del giaccio, mortalità dei cuccioli, mortalità naturale, cattura accidentale o by-catch (scarti del pescato), la caccia in Groenlandia e nell’Artico ed i livelli commerciali di caccia. Mito N. 10: La caccia alle foche fornisce un guadagno economico così basso per i cacciatori che non si pub chiamare una attività economicamente fattibile. In realtà: Il valore delle foche nel 2004 era di 16 milioni di dollari. Recentemente, il prezzo delle pellicce ha raggiunto i 70 dollari. Le foche sono un importante fonte di reddito per alcuni cacciatori. Tale reddito viene guadagnato nell’arco di un periodo di tempo molto breve. La caccia alle foche crea anche opportunità di lavoro per i punti di vendita e di lavorazione. Sebbene il reddito dalla caccia pub sembrare trascurabile secondo canoni nord americani o europei, i cacciatori stessi dichiarano che il reddito che proviene dalla caccia rappresenta fino a 25-30% del loro reddito totale annuale. Migliaia di famiglie delle remote comunità costiere del Canada orientale beneficiano della caccia durante il periodo dell’anno in cui le altre opzioni di pesca o di altro tipo non sono disponibili o, comunque, sono molto limitate Mito N. 11: Il governo canadese concede sussidi per sostenere la caccia alle foche. In realtà: Il governo del Canada non concede sussidi per la caccia alle foche. Tutti i sussidi sono cessati nel 2001. Anche prima di allora, i sussidi erano per lo sviluppo di mercato e dei prodotti, incluso un sussidio per la carne, per incoraggiare un uso totale della foca. Di fatto, il governo ha concesso meno sussidi a questo settore di quanto gli fu chiesto dalla Commissione Reale. Mito N. 12: La caccia alla foca è uno spreco - le foche vengono prese per la pelliccia ed il resto dell’animale viene lasciato. In realtà: Le foche vengono cacciate da centinaia di anni per ottenere cibo, combustibile ed altri prodotti. La caccia di sussistenza è un elemento prezioso della tradizione aborigena canadese. Il Canada esporta prodotti derivati dalle foche di tre tipi: pellicce, olio e carne. Tradizionalmente, le pellicce sono il bene principale ma recentemente, la produzione di olio di foca per uso umano è aumentata notevolmente. I mercati di olio di foca sono in espansione ed una grande parte dell’ olio di foca viene assorbita da mercati che non sono solo quelli tradizionali. Il Ministero delle Risorse Ittiche e degli Oceani raccomanda l’uso più completo delle foche, soprattutto per il cuoio, l’olio, l’artigianato ed ultimamente, per il consumo della carne nonché per le capsule di olio di foca ricche di Omega-3. Tutte le parti della carcassa che vengono lasciate sul giaccio danno sostentamento ad un vasto numero di animali marini quali gli crostacei, gli uccelli marini ed i pesci. Mito N. 13: La caccia alle foche viene controllata con leggerezza ed il Ministero delle Risorse Ittiche e degli Oceani non punisce l’attività o le pratiche di caccia illegali. La realtà: La caccia alle foche viene controllata molto attentamente ed P regolata da una normativa severa. L’applicazione della normativa canadese in merito alla caccia alle foche è meticolosa e completa. La normativa e le politiche di concessione di licenze stabiliscono le stagioni di caccia, le quote, le dimensioni delle imbarcazioni ed i metodi di distribuzione. Agenti di pesca controllano la caccia alle foche in numerosi modi per assicurarsi che i cacciatori rispettino le normative del Marine Mammal Regulations. Sorvegliano la caccia con pattuglie aeree, di superficie (imbarcazioni), ispezioni delle imbarcazioni ai punti di attracco ed ispezioni nei punti di vendita e di lavorazione. Nel 2004, gli agenti di pesca hanno passato circa 8600 ore controllando e sorvegliando la caccia. Nell’arco degli ultimi cinque anni, 94 cause sono state indette e sentenze emesse per 57 di esse. Questo ha portato alla cancellazione delle licenze e al confiscamento del materiale da pesca. I cacciatori sono ben addestrati nei metodi di caccia umanamente accettabili e sono, nell’insieme, un gruppo di individui responsabili e rispettosi della legge. Asserire che un grande numero di cacciatori viola le leggi ed i regolamenti che tutelano la caccia è privo di fondamento. Mito N. 14: Se i cacciatori prendono più di quanto viene stabilito dalla quota, il Ministero alza tale quota per loro. In realtà: Il governo del Canada ha delle misure di conservazione rigide e si impegna a gestire accuratamente la caccia alle foche per garantire che le popolazioni di foche rimangano sane e forti negli anni a venire. Il 2005, è l’ultimo anno del piano triennale per la gestione della caccia alle foche della Groenlandia. Il TAC per le foche della Groenlandia è stato fissato a 975.000 per il 2003-2005 e non è stato alzato. Questo piano pluriennale è stato sviluppato in consultazione con altre 100 parti in causa, ivi compresi gruppi ambientalisti, presso il 2002 Seal Forum a St. John, Terranova e Labrador. Mito N. 15: Chiunque pub ottenere una licenza - anche coloro che non hanno mai cacciato prima e non esistono requisiti di formazione. In realtà: Prima che i cacciatori possano qualificarsi per ottenere una licenza di caccia professionale, devono ottenere una licenza da assistente e lavorare sotto la supervisione di un cacciatore professionale per due anni. Persone che fanno domanda per una licenza per uso personale devono dimostrare che rispettano le pratiche di caccia accertandosi che la foca venga uccisa in modo rapido ed umanamente accettabile. Le licenze personali di caccia alla foca vengono rilasciate solamente a coloro che hanno già posseduto una licenza, un certificato valido di idoneità, o una licenza di caccia grossa e se hanno conseguito una sessione di formazione obbligatoria Mito N. 16: La maggioranza dei canadesi è contraria alla caccia alle foche. In realtà: Gruppi di animalisti che conducono campagne contro la caccia alle foche citano una statistica dell’Ipsos-Reid del 2004 che afferma che il 71% dei canadesi è contrario alla caccia. Di fatto, i canadesi sostengono le politiche federali in merito alla caccia alle foche. Un sondaggio Ipsos-Reid svolta a febbraio 2005, ha concluso che il 60% dei canadesi è a favore di una caccia responsabile. La metodologia ed i risultati di questo sondaggio sono disponibili su richiesta a www.collettivoanimalista.org 14 marzo 2005
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