ASINI ALLA RIBALTA

 

24 luglio 2008 Alture.net

Gli asini sono stati protagonisti di alcuni eventi promozionali e culturali, il più importante dei quali è stato l’Asinoday che si è svolto a Quattro Castella (RE) dal 6 all’8 giugno. L’intento era quello di far conoscere questo mite animale, valorizzarne le qualità socio-terapeutiche, nonché gli aspetti nutrizionali del latte d’asina. Peccato che la lotteria organizzata al suo interno avesse previsto come primo premio una coppia di asinelli, poi sostituiti all’ultimo momento da un altro premio dietro invito dell’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – che ha fatto riferimento ad una legge regionale che lo vieta espressamente; non ci risultano, invece, banchetti a base di carne d’asino, come da qualcuno comunicato..

A fine maggio, alla rassegna espositiva “Expo Murgia” di asini si era parlato in un convegno in cui è stato presentato il progetto di pet-therapy “Il sogno di Arlecchino” affiancato da un progetto pilota di biodiversità e di turismo sostenibile patrocinato dal Consiglio regionale della Puglia, dagli Assessori delle risorse agroalimentari ed alla solidarietà sociale della Puglia, nonché dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sicilia.

Un raduno di asini aveva avuto luogo il 2 giugno al nOVovillage di Cinisello Balsamo (MI) dove sono stati trattati temi che vanno dal latte d’asina all’onoterapia, dall’onoturismo all’onodidattica. Ma, attenzione, non è tutto oro quello che luccica se pensiamo ai tanti asini che, dopo aver servito l’uomo, finiscono la loro vita al macello favoriti anche dalla legge finanziaria del governo Prodi che aveva concesso agevolazioni fiscali a chi li vende per morte. Ed è proprio questo l’altro tragico aspetto della realtà, ossia l’asino rappresenta ancora una risorsa economica anche alimentare. Citiamo- ad esempio - un seminario organizzato dalla Coldiretti provinciale di Sassari con il Consorzio Allevasini che si è tenuto il 9 luglio scorso il cui tema è stato appunto il recupero dell’allevamento degli asini sardi (secondo la FAO a rischio estinzione) per dare nuovo impulso all’economia, dal settore alimentare alla cosmetica, dal latte d’asina all’assistenza ai disabili.

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