|
24
luglio 2008 Alture.net
A
Roma un grave incidente, costato la vita ad un cavallo che trainava una
carrozzella, ha rinfocolato le proteste per una tradizione ormai
incompatibile con le esigenze etologiche degli animali. La “botticella”
era stata violentemente tamponata da un’auto all’una di notte all’altezza
del Lungotevere Aventino venendo sbalzata per almeno
50 m.
Il povero animale è deceduto dopo quasi un’ora di agonia in conseguenza
delle fratture riportate a tutte le zampe e di danni interni, mentre il
vetturino è stato ricoverato in ospedale in condizioni serie. Come
rilevato subito da Monica Cirinnà, consigliere comunale PD, resta da
capire perché tale carrozza viaggiasse in piena notte visto che esistono
regole precise secondo le quali i cavalli non possono lavorare più di sei
ore al giorno; regole che, purtroppo, non sempre vengono rispettate e
perciò la stessa ha chiesto la convocazione della Commissione Ambiente.
ENPA, Italia Nostra, A.N.P.A.N.A. LAV e Comitato del Verde Urbano, hanno
rivolto un appello al Sindaco Alemanno affinché ponga fine a questa
barbarie tutta romana e per riconvertire le licenze in taxi; proposta
duramente contestata da Nicola Giacobbe di Unica Cgil secondo cui i
tassisti sono anche troppi. L’Assessore provinciale al Turismo, Patrizia
Prestipino, ha invece suggerito di spostare le botticelle nei grandi
parchi di Roma e non più nelle vie caotiche dell’area urbana.
L’istituzione della botticella – infatti - è anacronistica dal momento che
rispetto a 50 anni fa la città è cambiata, stravolta da un traffico
rumoroso e caotico, così come è mutata la tipologia degli animali; oggi si
tratta di ex trottatori, velocisti, che nelle gare ippiche conducono un
esile sulky di peso molto leggero. Anche
la FISE si
è unita al coro delle polemiche (ormai si infila dappertutto) dichiarando
che i cavalli non sono sufficientemente tutelati, che le strutture di
scuderizzazione sembra siano abusive e i regolamenti incompleti e
fatiscenti. In effetti, il Messaggero è andato a fotografare le stalle di
questi poveri cavalli e dire che è vergognoso è poco: locali angusti, bui
e senz’aria. La risposta dell’Assessore capitolino all’Ambiente, Fabio De
Lillo (PDL) ha però deluso le aspettative di tutti perché secondo lui “le
botticelle non vanno abolite, sono il simbolo di Roma….”. Gli fa eco il
vicepresidente del Consiglio Comunale, Mirko Coratti (PD), il quale
sostiene che le carrozzelle “non si toccano, fanno parte della cultura
romana….” Insomma, i nostri politici ancora una volta hanno dimostrato di
essere fermi su posizioni retrograde e tanto lontane dal comune sentire
della società moderna. E’ stato poi annunciato dal consigliere con delega
allo Sport, Alessandro Cochi e da quello del PDL, Luca Gramazio, che è in
preparazione una bozza per regolamentare il servizio delle botticelle ed
affrontare questioni come la creazione di un tariffario, la ricerca di una
sistemazione alternativa per le stalle e la modifica del turno estivo. Si
pensa, in sostanza ad un turnover dei cavalli facendoli lavorare a giorni
alterni nelle ore più calde, il che vuol dire abolire il blocco
attualmente vigente tra le ore 13,00 e le 17,00 assecondando dunque i
vetturini e vanificando i miglioramenti ottenuti finora. Ci auguriamo,
almeno, che i turisti accolgano l’appello lanciato dall’ENPA affinché
boicottino le botticelle e apprendiamo con favore la disponibilità offerta
dal Corpo Forestale dello Stato ad ospitare detti cavalli. Come se non
bastasse, infine, riferiamo la notizia dell’imminente istituzione a Roma
di un Corpo Speciale di Polizia Municipale a cavallo.
torna indietro
|

|