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E' RICOMINCIATA LA MATTANZA DEI PALII |
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28 maggio 2008 Un luttuoso evento ha funestato la cosiddetta “Provaccia” del palio di Legnano (MI), svoltasi la sera di venerdì 23 maggio durante la quale un cavallo, di nome Balosso, è rovinosamente caduto spezzandosi un anteriore. Lo stesso, sofferente, sarebbe stato steccato sul posto con dei tubi e portato via allo scopo di non urtare la sensibilità degli spettatori, per poi essere abbattuto lontano da scomodi e fastidiosi clamori. Neanche la pietà di sopprimerlo subito, vista la gravità del danno subito, ed evitargli una più lunga agonia. E’ ripresa dunque la mattanza dei palii, corse pericolose per le quali non esistono norme certe e valide a tutela dei cavalli impiegati, come denunciato dall’A.N.P.A.N.A. – Settore Tutela Equini – che ha annunciato l’imminente presentazione ai Ministri competenti di una serie di proposte organiche con cui regolamentare dette competizioni Un altro famigerato palio si è disputato a Ferrara il 25 maggio, preceduto dalle solite proteste. Poco tempo prima – infatti - – l’intervento di alcuni consiglieri comunali di Verdi e Rifondazione Comunista contro l’uso degli animali nel palio aveva fatto infuriare il Presidente dell’Ente. Grave, secondo lui, il fatto che continuino ad arrivare attacchi ad “una manifestazione che ormai viene riconosciuta da tutti come uno dei più validi strumenti di promozione turistica per la città e il territorio….. perché significa sacrificare un bene comune per meschini interessi di bottega….” Chiaro il concetto? Gli interessi economici della città sono più importanti della vita dei cavalli. Diamo anche notizia della seconda udienza tenutasi davanti al Giudice Unico del Tribunale di Modica (RG) del processo a carico degli organizzatori del palio della Contea del 2005, nel quale era rimasto ucciso un cavallo ed il suo fantino aveva riportato alcune fratture. Temiamo, però, che possa finire in un nulla di fatto in quanto vari testimoni hanno sostenuto le buone condizioni della pista e che dopo ogni prova gli addetti provvedevano a ripristinare lo stato di sabbia (ci chiediamo, allora, perché è morto). Il processo è stato aggiornato al prossimo 13 giugno. Staremo a vedere Andiamo
ora a Siena dove
Il 25 aprile, invece, si è corso a Bomarzo (VT) il Palio di Sant’Anselmo che ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio della Regione Lazio grazie al quale il Comune ha potuto stringere ulteriormente rapporti di scambio con le “migliori” scuderie di Siena da cui provenivano tutti i cavalli partecipanti. Il 1° maggio, ad Acquapendente (VT) si è tenuto il Palio dell’Arcata presso l’ippodromo Comunale. Dal 14 al 18 maggio si è svolto invece ad Acate (RG) il contestato palio che, anche quest’anno, è stato al centro di forti contestazioni guidate dalla Lav la quale aveva lanciato un appello al Prefetto insieme a numerose altre associazioni. Un altro palio disputatosi il 18 maggio è quello di Fucecchio (FI), rispetto al quale l’A.N.P.A.N.A. aveva scritto a Sindaco e Servizio Veterinario per chiedere rigorosi controlli e accertamenti sui cavalli partecipanti. Ma la follia paliesca non risparmia nemmeno gli asinelli, tanto che ci lascia sconcertati la notizia della nascita a Orani (NU) di un allevamento di asini sardi da corsa; un’assurdità se si considera che questi animali non hanno certo la dote della velocità. Due palii dei somari si sono tenuti a Torrita di Siena e a Gaggiano (MI) tra le proteste degli animalisti che ne avevano chiesto l’annullamento Alture.net
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