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CAMPAGNA CONTRO L'ABBANDONO 2007 |
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By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato
"Quando
ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole... Ero felice, perchè tu eri felice.
Quando sono arrivati i
bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal
loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo
voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la
maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei
voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore". C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata
all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per
animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai
compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei".
Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto.
Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le
"carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre
lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio
cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto
impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto
per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei
occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed
il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho
una che mi attende. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. "La prigioniera dell'amore" ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore.
Gentilmente mi ha messo
un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima
le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te
per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico
in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio
corpo, mi lasciai andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e
mormorai
"Come hai potuto". Forse perchè non capì bene il mio linguaggio
canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi
spiegò che era il |
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Una nota dell'autore
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