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Genova: rischio BSE -
carne sequestrata
Corriere Mercantile -
Tommaso Fregatti
In
commercio pezzi di bovini vietati dalle norme sulla mucca pazza
Spacciavano carne francese di qualità scadente per
bistecche di bovino pregiato piemontese e lombardo rivendendo anche sul
mercato pezzi della colonna dell'animale vietati dalle nuove norme sulla
Bse (l'encefalopatia bovina spongiforme). Una operazione illegale che
portava vantaggi dal punto di vista fiscale ed economico , ma che
rischiava di comportare seri rischi nei consumatori. A scoprire questo
giro di "carne contraffatta" sono stati i carabinieri del Nucleo
Antisofisticazione e Sanità di Genova al termine di una lunga ed
articolata indagine che ha portato al sequestro di diversi quintali di
carne irregolare e alla denuncia dei legali rappresentanti di ditte
specializzate nel commercio della carne, messi sotto inchiesta a piede
libero dai Nas per frode in commercio e falsa attestazione. Nel mirino
dei militari agli ordini del luogotenente Angelo Melpigiano sono finite
aziende della provincia di Genova, dello spezzino, del savonese e del
bergamasco. Aziende, tutte specializzate nella macellazione e nel
commercio di carne bovina che aveva creato un giro di false bolle di
consegna per riuscire a far sparire interi carichi e soprattutto di
arginare la normativa comunitaria sulla Bse che prevede il divieto di
macellazione per la colonna degli animali che superano di età i 24 mese.
L'indagine coordinata dal sostituto procuratore Francesco Pinto è
partita proprio dalla segnalazione dei veterinari della struttura
genovese ai militari dei Nas di Genova. Una segnalazione che denunciava
un comportamento sospetto all'interno di un deposito di stoccaggio
affittato ai Macelli di piazzale Bligny a Genova ad una ditta esterna
con sede nello spezzino. Immediatamente nel mirino dei carabinieri del
Nas sono finite alcune bolle di accompagnamento che facevano partire i
prodotti dai macelli genovesi a stabilimenti della stessa ditta in vie e
localita' assolutamente inesistenti. I controlli dei militari, veri e
propri appostamenti ed inseguimenti dei camion della ditta, hanno poi
portato alla scoperta di partite di carne bovina che andavano a finire
in altre aziende dove l'animale, di importazione e di qualità scadente,
veniva macellato e venduto al dettaglio nei supermercati della Liguria e
della Lombardia come di ottima qualità. Carne di bovino adulto,
acquistata e rivenduta in nero, nella quale si utilizzava anche la
colonna dell'animale proibita dalle normative comunitarie contro la "
mucca pazza " che vietano questo genere di macellazione per i bovini
superiori ai 24 mesi. Una situazione che poteva portare gravi rischi e
conseguenze anche per i consumatori. Il blitz dei Nas ha permesso di
scongiurare questo pericolo permettendo ai militari di sequestrare
diversi quintali di carne " irregolare " e di denunciare a piede libero
e per frode in commercio i legali rappresentanti coinvolti in questo
giro illecito.
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