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11 marzo 2007 |
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IL SECOLO XIX
Farmaci adulterati
agli animali 55 denunciati nel nord Italia
di Annibale Carenzo
Milano. I problemi di salute potevano arrivare
mangiando una normale bistecca o anche bevendo un bicchiere di latte
provenienti da animali curati con farmaci falsi. La circostanza è
emersa da una inchiesta svolta dai carabinieri del Nas (il nucleo
antisofisticazioni alimentari) che hanno denunciato 55 persone per
associazione per delinquere finalizzata al commercio di medicinali
pericolosi da utilizzare su animali da allevamento. Tali prodotti,
venduti ad allevatori di molte province italiane tra cui Milano,
Genova ,Alessandria, Brescia ,Cremona, Firenze , Parma, Treviso e
Udine potevano avere riflessi anche sull'uomo.
Secondo gli accertamenti eseguiti dai Nas, due di questi farmaci, di solito utilizzati dagli allevatori senza scrupoli per agevolare l'aumento di peso degli animali, erano tali da poter provocare perfino l'insorgenza di forme cancerogene nei consumatori di carne ricavata da bovini o suini cui erano stati somministrati tali prodotti. Nel corso delle perquisizioni compiute dai carabinieri in diverse località, sono state sequestrate ingenti quantità di tali medicinali. Le indagini, che hanno finora coinvolto 55 tra allevatori e agenti di commercio, continueranno nelle prossime settimane e non si escludonoi ulteriori incriminazione. Nel mirino degli inquirenti c'è soprattutto l'accertamento di possibili responsabilità di farmacisti che fornivano i prodotti alterati e il comportamento delle case farmaceutiche produttrici dei medicinali risultati portatori di pericolose conseguenze anche sulle persone. Secondo le risultanze dell'inchiesta gli agenti impegnati in questo particolare tipo di commercio praticavano agli allevatori prezzi scontati fino al 50 per cento, circostanza che avrebbe dovuto da sola far sorgere dubbi nei compratori quantomeno sulle qualità dei prodotti se non sulla loro pericolosità.
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