16 gennaio 2007

 

CANI, AL BANDO I COLLARI ELETTRICI. VIETATO TAGLIARE CODA E ORECCHIE

Diciassette le razze pericolose. Nuovi divieti dal ministro Turco. La Lav contesta la lista delle razze pericolose

 

Roma: di Margherita Dé Bac - Corriere della Sera

I nostri bioetici lo avevano già affermato in un documento approvato a maggio dello scorso anno. E' amorale tagliare code e orecchie al cane per fini estetici. Da quel momento Jack Russel, Pitt-Bull, Dobermann, Boxer, Alani e Corsi, i poveretti a rischio di menomazione, hano cominciato a sperare che gli fossero risparmiate quelle torture.

Il giorno memorabile è scoccato ieri con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di un'ordinanza che, oltre ad elencare le razze considerate pericolose, introduce il divieto di modificare le estremità di tutti i cani. Regole più severe rispetto alle precedenti, volute dall'ex ministro Girolamo Sirchia e poi confermate da Francesco Storace.

Livia Turco ricalac la linea intransigente ma impoe in un certo senso il collare anche ai padroni che intendono sforbiciare gli ospiti di casa, impossibilitati a dare l'assenso.

Restano i vecchi limiti. No all'addestramento per esaltare l'aggressività dei cani. No ad incroci per valorizzare le loro caratteristiche da lottatori. No al doping. Resta in vigore l'obbligo di imbrancre con museruola e guinzaglio nei luoghi pubblici (parchi e strade) gli esemplari potenzialmente morsicatori e di assicurarli per danni causati a terzi.

Diciassette le razze a rischio, secondo l'elenco aggiornato e ristretto dal Consilio Superiore di Sanità già quando alla Salute c'era Storace. Ecco i <cattivi>:

American Bulldog - Cane da Pastore di Charplanina - Cane da Pastore dell'Anatolia - Cane da pastore dell'Asia centrale - Pastore del Caucaso - Cane da Serra da Estreilla - Dogo Argentino - Fila Brasileiro - Perro da Canapo Majonero - Perro da Presa Mallorquin - Rafeiro do Alentejo - Tosa Inu.

Sorvegliati speciali i Pitt-Bull, anche quelli Mastiff e Terrier, e il Rott-Weiler, i più comuni incontri sui marciapiedi delle nostre città.

Nel caso il proprietario on sia in grado di garantire la sicurezza del suo amico a quattrozampe, l'autorità veterinaria può anche deciderne la soppressione. Tra le novità oltre al divieto di tagliare code, orecchie e corde vocali, il bando dei collari elettrici considerati <<fonte di paura e sofferenza>>.

Delusa la Lav, lega antivivisezione che insiste su un principio: "Umani e cani non sono pericolosi in base alla razza ma per come sono educati". Altrimenti è razzismo.

L'Enpa saluta invece con favore il bando dei collari elettrici, "evidenti strumenti di maltrattamento e causa di reazioni aggressive da parte di chi li indossa e non modo di contenere un carattere esuberante come millantano alcune pubblicità".

 

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