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agosto '06
SALVIAMO
I CAPRIOLI IN PIEMONTE
DOMANI MANIFESTAZIONE
DI PROTESTA. QUATTRO EMAIL DA SPEDIRE PER FERMARE LE DOPPIETTE
Una
dose di coraggio e due di rispetto degli animali. E' la "pozione", non
magica, che la LAV invia alla Presidente della Regione Piemonte, Bresso,
ed al Presidente della Provincia di Alessandria, Filippi, affinché salvino
tutti i caprioli per i quali è stata confermata la condanna a morte dal 24
agosto prossimo. "La
decisione di salvarne solo cento è frutto di un calcolo che privilegia
ancora solo i cacciatori alla ricerca di trofei e non tutela gli animali
ed i cittadini – commenta Gianluca Felicetti, presidente LAV – sarebbe
gravissimo respingere la disponibilità offerta oggi dal Presidente della
Regione Calabria, Loiero, ad ospitare tutti i seicento animali nei suoi
parchi naturali, e non solo i cento che potranno essere trasferiti.
Peraltro la Presidente Bresso specifica nella sua nota biografica,
pubblicata sul sito della Regione Piemonte, di 'amare moltissimo le
passeggiate in montagna e nei boschi’ ma se non modificherà la sua
Delibera non potrà fare escursioni in piena sicurezza, così come decine di
migliaia di famiglie che saranno insidiate da questa caccia, peraltro
fuori stagione venatoria”.
Infine la LAV si aspetta un decisivo intervento da parte del Ministro
dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, affinché i caprioli vengano salvati e
siano convocate tutte le Regioni per ridiscutere globalmente i rispettivi
Piani di abbattimento degli animali selvatici in “soprannumero". Ai
cittadini la LAV chiede due cose: di partecipare venerdì 4 agosto p.v.
alle 10 alla manifestazione di protesta animalista davanti alla sede della
Provincia di Alessandria (In Piazza della Libertà) e di inviare e.mail di
protesta a Regione, (Presidente ed Assessore all'Agricoltura e Fauna) e
Provincia (Presidente ed Assessore all'Ambiente e Fauna) agli indirizzi
seguenti:
presidente@regione.piemonte.it
assessore.agricoltura@regione.piemonte.it
presidenza@provincia.alessandria.it
renzo.penna@provincia.alessandria.it “Le
alternative all'abbattimento dei seicento caprioli esistono, non date
soddisfazione a chi è solo alla ricerca di trofei di caccia a buon mercato
con la scusa di presunti danni all'agricoltura, per i quali comunque
esiste un fondo apposito delle amministrazioni provinciali proprio per
evitare conflitti o ritorsioni nei confronti della fauna selvatica”. 3
agosto 2006 |
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