SEI NELL'ARCHIVIO 2006

3 agosto '06

SALVIAMO I CAPRIOLI IN PIEMONTE

Nei boschi tra Ovada ed Acqui, in provincia di Alessandria, a partire dal 10 agosto e fino a fine gennaio del prossimo anno è stata pianificata una strage di caprioli, decisa dalla Regione Piemonte.
I cacciatori pagheranno, per potersi divertire ad ammazzare questi animali indifesi, 40 euro per ogni cucciolo e 110 per ogni adulto. I maschi saranno abbattuti tra il 10 ed il 26 agosto, e le femmine e i cuccioli tra la fine di dicembre 2006 e la fine di gennaio 2007 (come se i cacciatori distinguessero tra maschi, femmine e cuccioli: loro sparano e basta quando vedono muoversi qualcosa...).
La solita scusa è che fanno danni alle coltivazioni, ma questi danni dovrebbero essere pagati dai cacciatori stessi, visto che questi animali sono quelli fuoriusciti dalle loro "riserve di caccia"; invece i cacciatori vengono ricompensati con tante belle settimane di divertimento sanguinario.
I caprioli sono però fortunati a non essere cinghiali, perché stavolta la decisione non è passata sotto silenzio, e se ne stanno occupando i giornali, i TG nazionali e ci sono molte persone, anche non animaliste, che sono rimaste "scandalizzate" da questa violenza senza senso.
Firma la petizione on line alla pagina
http://www.oipaitalia.com/appelli/caccia_caprioli.htm
Inoltre è indetta una Manifestazione di protesta a cui occorre partecipare in tanti

600 CAPRIOLI DA SALVARE: LA LAV INVIA "POZIONE" AI PRESIDENTI DI REGIONE PIEMONTE E PROVINCIA DI ALESSANDRIA.

DOMANI MANIFESTAZIONE DI PROTESTA. QUATTRO EMAIL DA SPEDIRE PER FERMARE LE DOPPIETTE

Una dose di coraggio e due di rispetto degli animali. E' la "pozione", non magica, che la LAV invia alla Presidente della Regione Piemonte, Bresso, ed al Presidente della Provincia di Alessandria, Filippi, affinché salvino tutti i caprioli per i quali è stata confermata la condanna a morte dal 24 agosto prossimo.

"La decisione di salvarne solo cento è frutto di un calcolo che privilegia ancora solo i cacciatori alla ricerca di trofei e non tutela gli animali ed i cittadini – commenta Gianluca Felicetti, presidente LAV – sarebbe gravissimo respingere la disponibilità offerta oggi dal Presidente della Regione Calabria, Loiero, ad ospitare tutti i seicento animali nei suoi parchi naturali, e non solo i cento che potranno essere trasferiti. Peraltro la Presidente Bresso specifica nella sua nota biografica, pubblicata sul sito della Regione Piemonte, di 'amare moltissimo le passeggiate in montagna e nei boschi’ ma se non modificherà la sua Delibera non potrà fare escursioni in piena sicurezza, così come decine di migliaia di famiglie che saranno insidiate da questa caccia, peraltro fuori stagione venatoria”.

 

Infine la LAV si aspetta un decisivo intervento da parte del Ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, affinché i caprioli vengano salvati e siano convocate tutte le Regioni per ridiscutere globalmente i rispettivi Piani di abbattimento degli animali selvatici in “soprannumero".

 

Ai cittadini la LAV chiede due cose: di partecipare venerdì 4 agosto p.v. alle 10 alla manifestazione di protesta animalista davanti alla sede della Provincia di Alessandria (In Piazza della Libertà) e di inviare e.mail di protesta a Regione, (Presidente ed Assessore all'Agricoltura e Fauna) e Provincia (Presidente ed Assessore all'Ambiente e Fauna) agli indirizzi seguenti:

presidente@regione.piemonte.it

assessore.agricoltura@regione.piemonte.it

presidenza@provincia.alessandria.it

renzo.penna@provincia.alessandria.it

 

“Le alternative all'abbattimento dei seicento caprioli esistono, non date soddisfazione a chi è solo alla ricerca di trofei di caccia a buon mercato con la scusa di presunti danni all'agricoltura, per i quali comunque esiste un fondo apposito delle amministrazioni provinciali proprio per evitare conflitti o ritorsioni nei confronti della fauna selvatica”.

 

3 agosto 2006 Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535

 

 

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