SEI NELL'ARCHIVIO 2006

16 agosto 2006

IN ITALIA RUBATI 5000 CAVALLI ALL'ANNO
 
 

“Marta (Mata) è una cavalla di 25 anni che viveva in un'azienda agricola di Vittuone (MI), affidata dalla LAV, che l’aveva riscattata dal macello, alle cure dell'Associazione "Laika & Balto" per garantirle una serena vecchiaia dopo    una vita di lavoro e di sfruttamento. La scorsa notte Mata è stata rubata insieme ad altri tre cavalli, due dei quali appartenenti ad una Onlus che li usava nell’ippoterapia per i disabili. E non è il primo caso che si verifica nella zona: lo scorso anno, infatti, vennero rubati due cavalli e un pony, probabilmente destinati alla macellazione clandestina.

“La LAV rivolge un appello a chiunque possa avere notizie dei quattro cavalli, 

MARTA  DINDA  VITTORIA IMPERIUM

e alle Forze dell'Ordine affinché mettano in atto tutte le azioni volte a ritrovare gli animali prima che vengano immessi nei canali del mercato clandestino di cavalli, e siano uccisi e macellati”. – dichiara Angela Marino, responsabile LAV Ippica e sport equestri.

In Italia gli allevamenti di cavalli destinati al consumo umano non coprono la richiesta, per questo motivo è fiorente il mercato della macellazione clandestina: si stima, infatti, che ogni anno vengano rubati circa 5.000 cavalli da maneggi e centri ippici, un dato che conferma quanto questi animali siano considerati “oggetti” di uso e consumo anziché esseri viventi.

La LAV ha messo a punto un documento diretto ai Ministeri di Interno, Salute, Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Finanze, contenente alcune proposte per contrastare il fenomeno dei furti di cavalli. Uno dei punti fondamentali è l’istituzione dell’anagrafe equina, strumento fondamentale per prevenire e controllare il fenomeno dell’abigeato che, grazie al Decreto “Linee guida e principi per l'organizzazione e la gestione dell'anagrafe equina da parte dell'UNIRE”, varato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministero della Salute, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.166 - 19 luglio 2006), dal gennaio 2007 potrà finalmente essere operativo, fornendo dati precisi sulla consistenza numerica dei cavalli e degli altri equini nel nostro Paese, e favorendo l’identificazione degli equini mediante microchip.

Decisivi, oltre all’anagrafe equina: la creazione di una banca dati nazionale dei cavalli rubati con indicazione delle caratteristiche e foto di identificazione; la diffusione di fonogrammi di avviso in caso di furto e tempestivo controllo di tutti i mezzi di trasporto in un raggio compreso nei limiti imposti dal tempo trascorso dal furto; controllo sistematico di tutti i cavalli presentati nei mattatoi, in fiere e mercati del bestiame; istituzione di un Registro dei pregiudicati per reati di abigeato; accertamenti presso le macellerie per verificare la provenienza della carne di cavallo; la creazione di un Nucleo Specializzato Interforze.

“Ci auguriamo che la Proposta di Legge della LAV per la tutela degli equini, che prevede il riconoscimento del cavallo come animale d'affezione e il divieto di macellazione, secondo le indicazioni contenute nel ‘Piano nazionale per i diritti degli animali’, proposto dalla LAV al nuovo Governo e Parlamento, e in linea con il ‘Programma d’azione comunitario per la protezione e il benessere degli animali 2006-2010’ elaborato dalla Commissione Europea, costituisca il prossimo decisivo passo verso una reale tutela degli equini nel nostro Paese”, conclude Angela Marino.

 

comunicato stampa

 

 

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