SEI NELL'ARCHIVIO 2006

gennaio '06

Le pillole di:Angela Marino
Settore "Ippica e Sport Equestri"

LA CULTURA DEGLI EQUINI QUALI
ANIMALI D'AFFEZIONE

Per migliorare la condizione degli equini, lo diciamo da tempo, è necessario creare una nuova cultura che sostituisca quella millenaria che li ha sempre considerati in termini "utilitaristici". E' il nostro principale obbiettivo
in quanto rappresenta la più importante prerogativa per ottenere la tanto agognata approvazione di una legge la quale decreti la fine della loro macellazione sulla base di un mutato rapporto con loro: un rapporto di natura affettiva. Una mèta che è possibile raggiungere non certo con semplici slogan e proclami ad effetto, bensì operando costantemente per
promuovere e diffondere tra la gente una nuova sensibilità. Solo così si può costruire una società in cui gli equini siano equiparati ai cani e ai gatti (senza nulla togliere agli altri animali), in virtù di quello speciale tipo di sodalizio che li lega da sempre agli uomini. Bisogna dunque portare i cavalli e gli altri equini nelle nostre case, nei nostri cuori, nelle nostre
coscienze, ed è proprio quello che sta cominciando a verificarsi.
Constatiamo infatti con piacere l'aumento delle persone che si avvicinano a questi meravigliosi animali con spirito di amicizia, interessandosi alla loro sorte, e di quelle che si attivano per offrire loro un aiuto concreto.
Quella che fino a qualche anno fa sembrava un'impresa impossibile, per non dire una mera utopia, sta quindi prendendo corpo in una realtà positiva che ha avviato la nascita della cultura degli equini quali animali d'affezione:
un progetto di cambiamento che ci sta molto a cuore ed al quale dedicheremo sempre il nostro impegno e la nostra passione!

 

 

 

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