SEI NELL'ARCHIVIO 2005
 

15 giugno '05

Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

PANORAMA EQUESTRE F.I.S.E.

Si è aperta la stagione dei grande eventi agonistici della F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri), con competizioni di livello nazionale ed internazionale quali il Concorso di "Piazza di Siena", caratterizzato da grande propaganda e consistenti montepremi. Anche quest'anno, purtroppo, abbiamo assistito alla penosa "gara di potenza" che la F.I.S.E. si ostina a perpetuare in controtendenza con quanto avviene negli altri Paesi.

Essa, infatti, costringe i cavalli a saltare ripetutamente ostacoli che vengono alzati ad ogni ripresa raggiungendo l'altezza di oltre due metri. E pensare che questi animali non sono, per natura, dei saltatori.. Qualche anno fa avevamo chiesto a detta Federazione di eliminare questa prova, quale segno di buona volontà, ma le nostre speranze sono state deluse. Un altro rilevante evento si è tenuto a Reggio Emilia ed è  il "Salone del Cavallo Americano", importante kermesse dedicata alla monta western. Lo stesso è stato purtroppo funestato dalla tragica morte di un cavallo, segnalataci da
persone presenti alla manifestazione; notizia subito confermataci dal Sig. Alessandro Cagnazzi, responsabile federale del settore, al quale abbiamo richiesto tutte le informazioni e la documentazione del caso allo scopo di conoscere le cause del decesso e le eventuali responsabilità.

Aggiungiamo che episodi simili si sono verificati altre volte in passato, ricordando ad esempio la morte di una puledra di tre anni avvenuta alcuni anni fa sempre a Reggio Emilia. Nulla dunque è cambiato rispetto alle misure di sicurezza, che sono probabilmente carenti, le quali dovrebbero prevedere un limite ragionevole alle ore di allenamento a cui sono sottoposti i cavalli (che ci risulta protrarsi fino a tarda notte con conseguente sfinimento degli animali) e controlli più rigorosi sulle loro condizioni di salute. Ma tant' è: morto un cavallo se ne fa un altro e via come prima.. Abbiamo altresì appreso che i Carabinieri del NAS dell'Umbria hanno denunciato alla magistratura il proprietario ed il cavaliere di un cavallo che aveva partecipato al Campionato Italiano di Endurance ed internazionale F.E.I., svoltosi nell'aprile del 2004 a Castiglione del Lago (PG), risultato positivo al test anti-doping. Ad onor del vero, c'è da riferire che i prelievi di sangue a diversi cavalli in gara erano stati effettuati da personale veterinario incaricato dalla F.I.S.E. Comunichiamo, infine, che la rivista "Cavallo Magazine" di giugno ripropone il problema della diffusione nel salto ostacoli di sistemi che sono dei veri e propri maltrattamenti quali quello di spalmare sugli anteriori del cavallo sostanze fortemente irritanti per far sì che lo stesso eviti di toccare la barriera per non sentire dolore. Una pratica ignobile ed illegale, segnalata dall' Istituto Nazionale Studi Turismo Equestre che ha chiesto l'impegno di F.I.S.E. e U.N.I.R.E. al fine di stroncare il fenomeno. Concludiamo dicendo
solo che c'è ancora molto da fare per tutelare i cavalli sportivi.

 

 

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