SEI NELL'ARCHIVIO 2005

luglio '05

Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

PALII & CORSE AFFINI

La folle girandola dei palii e delle corse cittadine che si disputano in
Italia ha ricominciato a girare con il suo drammatico corollario di sfruttamento, maltrattamento e morte. La cronaca registra, infatti, un cavallo abbattuto durante la corsa dell'Ardia che si è svolta il 6 e 7 luglio a Sedilo (Oristano) ed altri animali feriti a seguito di un brutto incidente che ha causato una rovinosa serie di cadute in un difficile tratto del percorso. Su tale episodio abbiamo presentato denuncia.
Un'altra vittima si è avuta a Carrara dove il 16 luglio si è corso il primo Palio della storia, che vogliamo sia anche l'ultimo. Si tratta di un cavallo che era caduto probabilmente per via di un fondo inadatto, quello dello stadio dei Marmi, e per il quale si era reso necessario l'intervento eutanasico. Apprendiamo che detto palio prevedeva un premio al vincitore di 5.000 euro ed era stato
fortemente voluto dall'Assessore Roberto Dell'Amico che nei giorni precedenti - nonostante le polemiche e le proteste di associazioni e cittadini - aveva annunciato che il mossiere della gara sarebbe stato nientedimeno che Andrea de Gortes, conosciuto come "Aceto" e tra i più famosi fantini del Palio di Siena. La sua iniziativa, invece, si è rivelata un vero fallimento sia per la scarsa affluenza di pubblico che per il tragico finale che ha destato indignazione per il povero cavallo sacrificato in una corsa caratterizzata da un pericoloso pressappochismo e
da tanta superficialità. C'è da riferire, infine, che alcuni cronisti e fotografi del quotidiano "La Nazione" recatisi vicino al cadavere del cavallo per scattare delle foto erano stati pesantemente minacciati e consigliati, con modi alquanto spicci, di non scrivere nulla in merito alla sua morte.

Lo scorso 2 luglio si è corso anche il tradizionale Palio di Siena con il solito triste spettacolo dei cavalli spaventati e nervosi per l'enorme confusione ed i rumori, esasperati da un'attesa protrattasi per circa un' ora, scagliati alla massima velocità nel solito circuito di Piazza del Campo, e frustati ripetutamente con il nerbo. Due di essi sono caduti nella solita curva di San Martino, ma sembra che non abbiano riportato gravi conseguenze (stando a notizie avute da fonti ufficiose). Completiamo questo spiacevole resoconto dando notizia di una "Corsa con le bighe" organizzata dal Comune di Fano (PU) per il 24 luglio nell'ambito della manifestazione storica "Fano dei Cesari". La LAV ha invitato il Sindaco ad annullarla ed a trasformarla, invece, in una tranquilla ed altrettanto suggestiva sfilata in costume d'epoca.
Possiamo concludere dicendo che ormai il principale motivo di palii e corse paesane appare proprio essere quello del giro di soldi che vi ruota intorno con interessi economici consistenti per allevatori, proprietari, fantini, etc., per cui la vita dei cavalli non conta niente.

 

 

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