SEI NELL'ARCHIVIO 2005

dicembre '05

Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

LE INCHIESTE DI "LIBERO" SUGLI
  ORRORI NELL'EQUITAZIONE

Il quotidiano "Libero, diretto da Vittorio Feltri, ha avviato un'inchiesta sugli abusi subiti dai cavalli sportivi che mette in luce una realtà assai diffusa della quale è bene essere informati. Sono stati finora pubblicati quattro interessanti servizi, a cura di Antonio Terraneo, in cui sono riportati fatti e testimonianze di persone dell'ambiente equestre le quali condannano certi sistemi coercitivi e l'uso del doping che rappresentano una violazione dei diritti degli animali ed un danno d'immagine per l'intera categoria. Tale inchiesta si riferisce soprattutto ai cavalli da salto a molti dei quali, oltre al doping, vengono spalmate delle pomate revulsive per irritare gli arti anteriori in modo da indurli a non toccare la barriera per non sentire dolore; metodo chiamato, in gergo, "spalma e vinci". Un' aberrazione che nulla ha a che vedere con lo sport, ma piuttosto con il reato di maltrattamento. Fortunatamente il muro di omertà sta cominciando ad incrinarsi grazie ad alcune persone che non vogliono più tacere di fronte a comportamenti di tipo "criminale". "Libero" ha interpellato anche l' U.N.I.R.E. (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) il cui Segretario Generale, Franco Panzironi, ha dichiarato che nei concorsi di loro competenza stanno cercando di introdurre rigidi sistemi di controllo per evitare queste pratiche e che è loro intenzione "fare tutto il possibile per la salvaguardia della salute del cavallo". Belle parole che speriamo siano suffragate dai fatti... Pure il presidente della F.I.S.E., Cesare Croce, conferma l'esistenza del fenomeno quando dichiara che "L' ipersensibilizzazione degli arti è sicuramente ormai da molti anni un metodo adottato che peraltro avviene con sistemi diversi e in alcuni casi sofisticati". Poi fa riferimento agli importanti investimenti economici necessari per predisporre l'analisi di pelo e cute e comunica di aver proposto al Ministero della Sanità di contribuire agli oneri dei controlli.
Egli ha altresì aggiunto "Nel 2005 abbiamo svolto, oltre ai 200 in compartecipazione con l'U.N.I.R.E., ca. 600 controlli anti-doping. Cute e pelo sono stati controllati in tutti i Gran Premi dei concorsi internazionali in Italia, nonché Campionati Italiani e Gran Premi e Grandi Eventi. Nel 2006 sono previsti circa 1.000 prelievi sui
cavalli per un costocomplessivo intorno ai 500.000 euro l'anno. Sul piano del doping la situazione è ugualmente sconcertante, tanto più alla luce della notizia relativa alla positività del cavallo Lohengrin, targato F.I.S.E., durante la Coppa Nazionale svoltasi dal 23 al 26 giugno in Norvegia. Si tratta dell' unico cavallo federale che partecipa ai concorsi internazionali e l'episodio risulta, pertanto, particolarmente sintomatico. E la F.I.S.E. come reagisce?
In un comunicato la Federazione specifica che il doping è di livello 4, uno dei meno gravi, che le sostanze trovate erano in quantità
ridotta e che la F.E.I. (Federazione Equestre Internazionale) in questi casi prevede la squalifica dalla gara e non la sospensione del cavaliere. Poi parla anche di una possibile "contaminazione alimentare accidentale", il che lascia intendere che le sostanze vietate potrebbero essere finite per caso nel cibo del cavallo (!?). L'inchiesta condotta da "Libero" ha il grande merito di aver fatto conoscere all'opinione pubblica la triste realtà dei maltrattamenti e delle torture che si cela dietro allo sfavillante mondo dell'equitazione e di aver fatto esplodere i problemi che la determinano,aprendo un utile confronto tra quanti sono interessati alla salvaguardia dei cavalli e quanti sono interessati solo ai propri interessi (agonistici, economici, commerciali, etc.). Ma il clamore che la stessa ha destato ha dato anche origine ad un'importante iniziativa del Senatore dei Verdi, Fiorello Cortiana, e del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno, consistente in un disegno di legge il quale introduce disposizioni che obbligano la F.I.S.E. ad effettuare "adeguati e sistematici controlli volti ad accertare l'impiego di qualsiasi tipo di sostanza dopante nei confronti dei cavalli". Esso, inoltre, prevede che entro 30 giorni dall' entrata in vigore del provvedimento la F.I.S.E. introduca nel Regolamento antidoping approvato dalla Giunta nazionale del CONI l'obbligo di controlli sistematici ed efficaci sugli arti dei cavalli e le relative sanzioni in caso di positività. Nell'augurarci che detto disegno di legge venga approvato al più presto, ci impegniamo ad avviare con la F.I.S.E. un dialogo che possa portare a concreti risultati per la salute dei cavalli ed invitiamo chiunque a denunciare episodi di abusi di cui dovesse essere testimone.
 

 

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