SEI NELL'ARCHIVIO 2005

luglio '05

Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

AGGIORNAMENTO DATI SU IMPORTAZIONE
  E SU MACELLAZIONE EQUINI

Abbiamo verificato i dati ISTAT relativi all'importazione e alla macellazione di equini nel ns. Paese e vogliamo fornirvi subito un aggiornamento dei primi, così da collegarci al punto precedente. Dagli stessi si rileva con piacere che il numero delle importazioni risulta in costante calo dal 2002, quando erano stati importati in totale 128.756 equini (-31,7% rispetto all'anno precedente, che aveva registrato un forte incremento dovuto alla crisi della mucca pazza ed aveva portato in Italia 188.466 equini). Nel 2003 la flessione è stata dell'8,6% - dunque più contenuta - con 117.725 animali importati, ma il 2004 si è chiuso con un bilancio di -15,1% con un numero di 99.935 equini importati; tendenza che i dati dei mesi di gennaio e febbraio 2005 indicano in ulteriore discesa (-30,9%). Ora passiamo ad analizzare i dati relativi alle macellazioni di equini, divisi per specie. Dopo l'anno nero del 2001, quando erano stati uccisi nei mattatoi italiani 280.511 equini con un incremento del 19,4%, nel 2002 il flusso di animali è diminuito del 29% con un totale di 199.090, e precisamente: - cavalli 197.823 (-28,9%); - muli e bardotti 99 (-25%); - asini 1.168 (-44,3%). Il 2003 ha registrato un calo più limitato pari al 5,8% con 187.590 equini macellati, nella misura di: - cavalli 186.055 (-6%); - muli e bardotti 36 (-63,6%); - asini 1.499 (+ 28,3%). Nel 2004, purtroppo, si è avuto un aumento del 7,5% di soggetti destinati all' alimentazione umana per un totale di 201.646 (al quale, come abbiamo visto, non aveva comunque corrisposto un aumento del numero di animali importati): - cavalli 199.488 (+7,2%); - muli e bardotti 221 (+ 513,9%); - asini 1.937 (+ 29,2%). Un brutto dato che viene per fortuna compensato da quello parziale relativo al primo trimestre del 2005 che registra una flessione del 27%. Alcune conclusioni che possiamo trarre da questo esame è che nel 2004 c'è stato un notevole aumento del numero di muli, asini e bardotti macellati, dopo anni di decremento, mentre temiamo che il costante calo degli equini importati possa determinare un aumento del numero di quelli italiani che finiscono in bistecche. Dobbiamo quindi continuare a lottare affinché in Italia si giunga presto ad un bilancio di 0 equini
importati e di 0 equini macellati. A margine segnaliamo un pessimo intervento dell'On.le della Lega Nord Massimo Polledri, piacentino, che ha "tuonato" contro la proposta di legge da noi promossa e presentata alla Camera dall'On.le dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, la quale prevede il riconoscimento degli equini quali animali d'affezione ed il divieto di macellazione. Secondo Polledri, se questo disegno di legge non verrà bloccato "l'arte culinaria piacentina subirà un vero e proprio danno" e avrà anche "grandi effetti negativi su tutto il settore commerciale della ristorazione e delle attività commerciali dei macellai". Si è aperta, insomma, la guerra contro il nostro ambizioso progetto a favore degli equini e non intendiamo certo perderla!

 

 

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