SEI NELL'ARCHIVIO 2005

20 maggio '05

Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

ANCORA ILLEGALITA' E TRUFFE NELL'IPPICA
  E NEGLI SPORT EQUESTRI

La guardia di Finanza, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha eseguito 153 perquisizioni nei confronti di fantini, driver, allenatori e proprietari di cavalli ritenuti responsabili di frode in competizioni sportive in quanto avrebbero condizionato l'esito di 41 eventi ippici e compromesso la regolarità di tre concorsi Totip e di tredici Tris.
Le indagini, alle quali ha contribuito un collaboratore di giustizia
collegato con la criminalità organizzata campana e pugliese, fanno parte di una più vasta inchiesta sul mondo delle scommesse ippiche
che si sono svolte nell'arco di otto anni. Gli indagati sarebbero stati in grado di condizionare le gare ippiche attraverso somme di denaro e/o minacce a fantini, driver, allenatori e proprietari, preordinando l'ordine di arrivo dei cavalli attraverso il ritiro dei favoriti, lo sfiancamento dei cavalli prima della partenza e condotte di gara difformi rispetto al valore degli animali. a Pistoia - invece - il driver ed il proprietario di un cavallo (entrambi fiorentini) che aveva vinto una corsa all'ippodromo di Montecatini
e che era risultato positivo al test antidoping, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per maltrattamento di animali e violazione della legge sulle scommesse. Indagini condotte dalla Guardia di Finanza sono in corso anche a Varese su una presunta truffa ai danni degli scommettitori che puntano sulle corse dei cavalli all'ippodromo "Le Bettole". Sembra,
addirittura, che durante una Tris di galoppo dell'11 ottobre scorso sia stato sostituito un cavallo. In ultimo, i Carabinieri del
Comando Provinciale di Napoli e del NAS di Napoli, hanno scoperto un ippodromo clandestino, sequestrando 80 cavalli e numerose sostanze anabolizzanti. Ci si chiede come sia possibile realizzare un impianto del genere del tutto abusivamente, ossia senza licenza edilizia e quant'altro previsto dalla
legge in materia. Nell'ambiente degli sport equestri, infine, cinque
commercianti di cavalli sono stati rinviati a giudizio e saranno processati il 15 luglio con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al falso e alla truffa. Essi farebbero parte di un gruppo che tra il 1995 e il 1999 avrebbero commercializzato cavalli di origine sconosciuta, privi della certificazione richiesta dalla FISE per l'iscrizione nei ruoli federali e la partecipazione ai concorsi ippici. I cavalli sarebbero stati acquistati in Olanda e Belgio e, dopo un'accurata selezione, con la mediazione di commercianti del luogo, trasportati in Italia per poi essere piazzati sul mercato con false certificazioni che consentivano di rivenderli a prezzi
superiori rispetto al loro reale valore di mercato. Un quadro sempre più fosco e preoccupante sull'attività di sfruttamento dei cavalli....

 

 

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