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9 marzo '05

La caccia alle foche
- campagna LAV
La caccia alle foche, il
più grande e crudele massacro di mammiferi marini nel mondo, è ripreso con
violenza e intensità grazie all’avvallo del Departement of Fisheries and
Ocean Canadese, che nel febbraio 2003 ha emanato un “piano triennale di
Gestione” con cui ha fissato a quasi un milione il numero di foche che
potranno essere uccise nel triennio 2003-2005.
Lo scorso anno sono state barbaramente uccise 286.000 foche, di cui
il 97% erano cuccioli di età compresa tra le 2 e le 12 settimane di vita,
preferiti per la morbidezza del loro manto. Questi piccoli ancora non
sanno nuotare, per cui non hanno possibilità di fuggire davanti ai
cacciatori, e le loro madri li difendono fino alla morte usando il proprio
corpo come scudo.
Così senza scampo arriva la morte, la più violenta e crudele immaginabile:
un team di veterinari indipendenti ha documentato che il 42% delle foche
esaminate erano state scuoiate vive, e il 40% viene colpito ripetutamente
prima di morire. Per il governo canadese questi animali vengono uccisi in
“maniera umanamente accettabile”.
La campagna della LAV
Al contrario del governo canadese, la LAV ritiene che questa situazione
sia inaccettabile, ed aderisce alla “Campagna internazionale a favore
delle foche” coordinata dall’IFAW. L'Italia riveste un ruolo primario nel
mercato internazionale di prodotti derivati dalla foca, siamo infatti uno
dei principali produttori al mondo di pellicce di foca. Per tale motivo i
risultati che riusciremo ad ottenere nel nostro Paese sono fondamentali
per arrestare il massacro delle foche.
Sostieni anche tu la nostra battaglia
contro la caccia alle foche e sottoscrivi la
petizione rivolta al Governo italiano
affinché l'Italia, seguendo l'esempio degli Stati Uniti e del Belgio,
vieti l'importazione e la vendita di pelle di foca nel nostro Paese.
LE IMMAGINI DELLA CACCIA
Clicca sul link sottostante per vedere i filmati più recenti realizzati
dall'IFAW che documentano la caccia in Canada; si tratta di immagini molto
forti che documentano il modo in cui vengono crudelmente uccise le foche e
che potrebbero turbare persone particolarmente sensibili
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