SEI NELL'ARCHIVIO 2005

Settembre '05

Le pillole di:Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

PALII: UNA CARNEFICINA CHIAMATA TRADIZIONE

La cronaca dei palii corsi in questa stagione sembra un tragico bollettino di guerra pieno di orrore e sofferenza, soprattutto in Sicilia dove si sono registrati numerosi casi di violenza e morti. Ad Avola (SR) un uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali perché aveva seviziato un cavallo
legandolo per la lingua con una corda, episodio che ha immediatamente convinto il Prefetto di Siracusa, al quale avevamo inviato una precedente richiesta di sospensione, ad annullare la corsa.

Ricordiamo che provvedimenti di divieto sono già stati disposti dai Prefetti di Palermo, Trapani, Caltanissetta e Catania, in quanto "tale tipo di manifestazioni richiama la presenza di pregiudicati i quali, spesso all'insaputa degli stessi organizzatori, alimentano il mercato delle scommesse clandestine gestite dalla criminalità organizzata locale con il benestare delle famiglie mafiose reggenti".

Pochi giorni dopo si è disputato il Palio di Menfi (AG)
dove la LAV ha documentato gravi situazioni di maltrattamento dei cavalli, sottoposti a flebo con ignoti preparati farmacologici, feriti e presi a frustate, nonché lanciati al galoppo su strade asfaltate. Le misure adottate dal Prefetto di Agrigento, consistenti nella identificazione da parte dei Carabinieri dei fantini, non erano state evidentemente sufficienti ad evitare tutti i rischi di questa corsa.

Lo stesso, però, ha successivamente vietato un palio che era in programma a Santa Margherita di Belice perché
accertamenti effettuati sui proprietari dei cavalli iscritti avevano
rivelato che molti di loro erano pregiudicati con precedenti legati alle corse clandestine. Peggio è andata a Modica (RG) dove un cavallo è morto durante la Giostra di Chiaromonte a causa di una rovinosa caduta che gli ha fatto sbattere violentemente la testa. Il raccapriccio è stato enorme, tanto da indurre il Sindaco ad interrompere la manifestazione (troppo tardi).

Ma un'aberrazione che supera ogni più pessimistica immaginazione si è verificata a Piazza Armerina (EN) dove tre cavalli hanno perso la vita al Palio dei Normanni il 13 e 14 agosto, anche se l'agghiacciante notizia è trapelata solo di recente, mentre una giumenta gravida si è spezzata una gamba e viene mantenuta in vita fino a quando partorirà. E non è tutto...
Dai risultati degli accertamenti richiesti dalla LAV al Comune è emerso che due dei tre cavalli abbattuti sono stati condotti in un mattatoio privato del catanese dove sono stati macellati e poi mangiati in occasione di un banchetto appositamente preparato.

Un atto intollerabile e disumano che la dice lunga sul tipo di rapporto che i sostenitori del palio, ovvero i sedicenti amanti dei cavalli, hanno con questi animali. Tuttavia, la serie di brutte sorprese non finisce qui perché si è recentemente appreso che tra
gli organizzatori del palio c'era la Legambiente la quale si è limitata a ricordare che "la Regione ha considerato la manifestazione un importante evento culturale". Dunque, per loro è tutto in regola e i cavalli possono essere ammazzati e scannati tranquillamente. Sull'orribile mattanza siciliana l'On.le Giulio Schmidt (FI) ha chiesto al Ministro dell'Interno di istituire una Commissione d'inchiesta e di convocare una conferenza di servizi con i prefetti siciliani per "fermare la strage di cavalli".

A Siena invece, per fortuna e per pura casualità, non si sono verificati incidenti ma la diretta trasmessa su Rai Due è stata da noi duramente criticata perché ha ridicolizzato i cavalli facendoli addirittura "parlare" con voci umane in una serie di penose ed umilianti scenette. Segnaliamo anche un'altra corsa
pericolosa che si svolge a Ronciglione (VT) in cui i cavalli vengono
scagliati al galoppo senza fantino in un circuito caratterizzato da curve a gomito e passaggi stretti che culminano in una salita, su un fondo asfaltato e in parte lastricato; la stessa aveva provocato la morte di alcuni cavalli negli anni passati. Per di più, in risposta ad una nostra diffida, il Sindaco ha avuto la sfrontatezza di invitarci ad assistere a questo anacronistico evento che perpetua lo sfruttamento dei cavalli mettendone a rischio la vita. La LAV ha contestato, infine, il Palio di Feltre (BL) e quello di Loreto (AN), il cui percorso è estremamente faticoso per i cavalli che devono affrontare una ripida salita su un fondo scivoloso.

Quest'anno però, grazie al ns. intervento, il Comune ha provveduto a far mettere uno strato di terra sul fondo ed il veterinario ASL ha visitato i cavalli escludendone due per le non buone condizioni di salute.

 

 

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