SEI NELL'ARCHIVIO 2005

18 ottobre '05

Angela Marino
LEGA ANTI VIVISEZIONE
Settore "Ippica e Sport Equestri"

ANCORA SUGLI IPPODROMI

Ci siamo occupati diverse volte del drammatico problema dei cavalli che perdono la vita a causa di incidenti che avvengono in pista. L'ultimo episodio di cui siamo venuti a conoscenza riguarda l'ippodromo "Sangiovanni" , in provincia di Chieti, la cui vittima è un cavallo trotter che si era improvvisamente imbizzarrito (non si sa per quale motivo) finendo poi per cadere rovinosamente e spezzandosi l'osso del collo. Sulla questione degli
incidenti abbiamo voluto saperne di più, così ci siamo rivolti al Dr.
Ennio Moriconi - Direttore Tecnico dell'U.N.I.R.E. (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) - il quale ci ha fornito un quadro a dir poco desolante. Lo stesso, infatti, ci ha riferito che detto ente non dispone di dati sui cavalli morti negli ippodromi semplicemente perché non ne ha alcun
interesse. In pratica, quando un cavallo subisce un grave incidente viene considerato un fatto "privato" poiché attiene al diritto del proprietario di decidere circa il suo abbattimento. All'U.N.I.R.E., che gestisce per conto dello Stato l'attività ippica la quale è fonte di grosse entrate, non importa dunque di conoscere le dimensioni del fenomeno e le relative cause.
Secondo noi sarebbe invece molto utile per monitorare la situazione e mettere in atto eventuali interventi atti a ridurre i rischi, fermo restando che alcuni limiti debbano essere fissati sia nella lunghezza del percorso che nel numero dei cavalli partenti e che le corse al galoppo ad ostacoli debbano essere abolite perché troppo pericolose.


 

 

torna a Mappa...Mondo